In quale vicolo cieco mi sono infilato! Spiegare com’è fatta la Coscienza è un compito difficile, forse impossibile, ma a questo punto della nostra ricerca sul fenomeno dei rapimenti alieni è necessario affrontare questo tema tanto importante quanto spinoso. Negli incontri pressoché quotidiani con le persone che nei modi più bizzarri subiscono le Interferenze Aliene (IA), nello studio dei processi che regolano la soluzione definitiva di questo problema che per molti è invalidante, incontriamo tutta una serie di complicazioni legate ai meccanismi della Coscienza che non possiamo più ignorare.
Parlare della Coscienza è un compito difficile, perché per farlo dobbiamo entrare in un campo filosofico/esoterico insidioso, dove non esiste la possibilità di misurare tutto con un metro rigorosamente scientifico e dove è necessario prenderci la licenza di interpretare secondo la nostra personale sensibilità il quadro che emerge dalle migliaia di ore di ipnosi che in questi anni abbiamo eseguito su centinaia (forse ora più di un migliaio) di persone. Sotto svariati aspetti i dati che abbiamo raccolto su un campione così significativo qualcosa dovranno pur significare e le conclusioni a cui siamo giunti hanno una base del tutto razionale.
E’ pur vero che la nostra non è una ricerca rigorosamente scientifica, nel senso più stretto del termine, ma tutto il nostro lavoro è stato condotto seguendo metodiche precise che, per quanto in parte rielaborate per essere adattate ai casi specifici di abduction, rispettano i principi di diverse discipline riconosciute ufficialmente: fra queste possiamo citare l’Ipnosi Regressiva, la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), le Immagini Mentali di Kosslyn, lo Psicodramma di Moreno e infine il test dei colori di Luscher. La scelta di utilizzare queste tecniche è dettata dal fatto che del rapimento alieno rimane traccia quasi esclusivamente nei ricordi confusi delle persone addotte e solo con quelle tecniche è possibile ricostruire un vissuto di cui gli addotti non hanno piena coscienza.
Non è come cercare un nuovo virus che, una volta individuato, si fa comodamente osservare al microscopio. Qui stiamo parlando di esseri molto evoluti che hanno tutto l’interesse a far sì che l’intera comunità umana non si accorga della loro stessa esistenza. La loro presenza però è massiccia e non è possibile nascondere ogni traccia fisica. Ecco il perché dei numerosissimi avvistamenti e testimonianze di incontri ravvicinati in tutto il mondo da decenni. Ciò in cui sono davvero esperti, ovvero ciò che consente loro di far credere all’umanità che loro non esistono, è la manipolazione mentale. Su scala planetaria questo avviene grazie al controllo dei gangli del potere, sia esso politico, mediatico, militare, religioso o finanziario. Su un piano più individuale il regolare prelievo fisico dell’addotto è un’attività per loro necessaria, ma anche molto invasiva, dunque le tracce che vengono lasciate sono spesso piuttosto evidenti.
Le tracce sono di tipo fisico, come le cicatrici di varie forme e dimensioni di cui ci si accorge spesso la mattina al risveglio dopo una notte agitata da sogni strani, ma soprattutto di tipo psichico. Sul piano psichico i problemi per gli alieni infatti si complicano, perché la mente registra tutto e questa capacità del nostro cervello permette a loro solo di confondere i ricordi, non possono cancellarli. La manipolazione dei ricordi avviene in vari modi anche attraverso l’attivazione di impianti (microchip) alieni specifici installati nel corpo. Per noi il problema è riattivare il collegamento a quei ricordi, togliere il velo che li rende confusi. Qui entrano in gioco gli strumenti tecnici di cui abbiamo parlato, in particolare la PNL ed il Metamodello.
Leonard Sersani
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|Registered |2011-08-26 16:54:29 filippo77
io credo che alle persone che vi seguono e vi leggono non sia ben chiara la posizione (l'idea che vi siete fatti esatta) che avete nei confronti dei cosidetti alieni con il corpo. per quanto riguarda gli incorporei è molto piu semplice "captare" il fatto che si parli di presenza "spirituali", incosistenti di altre dimensioni, ma gli altri?
sono razze derivanti da sviluppo evolutivo in altri pianeti o sono semplici demoni tanto quanto gli altri che all'occorrenza si vestono del loro corpo preferito? il concept di "agiscono nella realtà sebbene nella virtualità li vediamo con un corpo" è il problema.
arrivano sulla terra dal loro pianeta presente fisicamente sulla matrice virtuale con macchine volanti costruite di qualche materiale, hanno bisogno di nutrirsi, riprodursi ed avere un habitat? oppure non si sa e quindi si ignora?
il rischio non è tanto capire il concetto filosofico della caverna, ma capire piu che altro di cosa l'addotto deve realmente preoccuparsi: se di se stesso, i propri demoni e le proprie paure intese come vizi e fobie, oppure di creature in carne ed ossa che prendono il corpo dell'addotto e lo adoperano come topo da laboratorio.
il fatto che l'interiorità si rispecchi nell'esteriorità non è un problema da capire, semmai sarebbe da spiegare che se alla mia anima archetipicamente faccio lanciare un raggio laser per eliminare l'alieno, nella realtà non lancio raggi laser dagli occhi come alcuni credono, e tanto meno ci riesco nei sogni soprattutto se sono ricordi.
inoltre si dice che l'alieno vuole diventare un dio mantenendo il proprio corpo da alieno... ma allora se in realtà lui riesce gia ad eludere la virtualità dell'universo, che gli frega di vincolarsi saldamente alla matrice per l'eternità? (perchè di questo parliamo per quanto riguarda avere un corpo immortale).
le domande sono poste appositamente in maniera ignorante ma servono necessariamente delle risposte per il mio processodi presa di coscienza.
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|Author |2011-08-27 10:36:42 leosersani
Citazione:io credo che alle persone che vi seguono e vi leggono non sia ben chiara la posizione (l'idea che vi siete fatti esatta) che avete nei confronti dei cosidetti alieni con il corpo. per quanto riguarda gli incorporei è molto piu semplice "captare" il fatto che si parli di presenza "spirituali", incosistenti di altre dimensioni, ma gli altri?
sono razze derivanti da sviluppo evolutivo in altri pianeti o sono semplici demoni tanto quanto gli altri che all'occorrenza si vestono del loro corpo preferito? il concept di "agiscono nella realtà sebbene nella virtualità li vediamo con un corpo" è il problema.
Non mi pare sia un grosso problema. Noi siamo abituati a concepire la nostra esistenza come semplice vita biologica, ammassi di carne pensanti che si muovono in un universo a 4 dimensioni. In realtà non è cosí perchè siamo anche e soprattutto altro. Lo stesso vale per l'alieno corporeo che è corpo ma anche mente e spirito. La differenza tra l'alieno e noi in termini evolutivi è che l'alieno può sviluppare la mente cioè lunica cosa che ha e lo fa piuttosto bene, l'uomo potrebbe sviluppare anima, ma non lo fa perchè non sa di averla e pensa di essere solo un ammasso di carne appunto. Credo che un alieno corporeo non possa vivere senza un corpo come gli incorporei. È probabilmente un problema di conformazione. L'alieno coproreo in sostanza, come ho spiegato nell'articolo, è cosciente dei due (almeno) piani dell'esistenza ed in entrambi vive interagendo cos ientemente.
Citazione:arrivano sulla terra dal loro pianeta presente fisicamente sulla matrice virtuale con macchine volanti costruite di qualche materiale, hanno bisogno di nutrirsi, riprodursi ed avere un habitat? oppure non si sa e quindi si ignora?
Come ho detto, esistono sui due livelli per cui hanno necessità corporee come nutrirsi, ma anche necessità più sottili del livello incorporeo come ad esempio il drenaggo dell'energia animica.
Citazione:paure intese come vizi e fobie, oppure di creature in carne ed ossa che prendono il corpo dell'addotto e lo adoperano come topo da laboratorio.
il fatto che l'interiorità si rispecchi nell'esteriorità non è un problema da capire, semmai sarebbe da spiegare che se alla mia anima archetipicamente faccio lanciare un raggio laser per eliminare l'alieno, nella realtà non lancio raggi laser dagli occhi come alcuni credono, e tanto meno ci riesco nei sogni soprattutto se sono ricordi.
Crediamo che anima agisca anche sulla materia (bruciando l'alieno o il militare di turno) solo quando si rende conto che è strettamente necessario. Lo stesso principio vale nel mondo interiore con la differenza che l'interazione con la materia da parte di anima è un po' più difficile. Pare essere un problem adi densità legata anche alla decodifica della dimensione del tempo di cui la materia è fatta. L'addotto deve preoccuparsi prima di tutto del suo mondo interiore, perchè sistemato quello non ci sarà mai più nesun alieno che si azzarderà avvicinarsi al corpo.
Citazione:inoltre si dice che l'alieno vuole diventare un dio mantenendo il proprio corpo da alieno... ma allora se in realtà lui riesce gia ad eludere la virtualità dell'universo, che gli frega di vincolarsi saldamente alla matrice per l'eternità? (perchè di questo parliamo per quanto riguarda avere un corpo immortale).
No, l'alieno vuole mantenere la sua identità, non il suo corpo, sono due cose molto diverse.
Attento, bisogna vedere cosa intendiamo per corpo. Tu probabilmente ancora pensi alle ombre proiettate sulla parete della caverna.
Leo
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|Registered |2011-08-29 17:38:00 il vulcaniano.Un ottimo articolo che chiarisce bene certe questioni rimaste (almeno per me)non chiare.
Finalmente ho capito che la mia confusione stava nei termini di anima e spirito, dato che le mie letture mi hanno sempre indicato lo spirito come parte di noi diretta emanazione divina.
Devo semplicemente invertire i significati, e tutto combacia perfettamente.
Grazie
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|Registered |2011-09-01 08:30:48 RufusMacchusSalve
seguo gli studi di Malanga e c. da diversi anni, li trovo stimolanti e verosimili, ciononostante mi son trovato spesso di fronte ad affermazioni che sembravano contraddirne altre, fatte altrove. Avrei voluto chiedere spiegazioni e non l'ho mai fatto. Comincio oggi partendo da questo articolo.
Noi sappiamo dagli studi precedenti che Anima è più cosciente di Spirito e che Spirito è più cosciente di Mente. Nell'articolo si dice "...[Anima]ha una coscienza limitata di sé e di tutto quello che la circonda. Questo basso livello di coscienza è comune a tutti gli addotti...". Anima sarebbe come una bambina ingenua, inconscia di ciò che la circonda... allora la maggiore coscienza che ha rispetto a Spirito e Mente si riferisce a una potenzialità? O a una qualità differente? O si tratta semplicememnte di un'energia che va sviluppata e resa 'attiva' in qualche modo? (magari attraverso la conoscienza di sé... appunto).
Un'altra domanda più generale (su argomenti accennati anche in questo articolo) riguarda gli alieni, il tempo e l'eternità. Se il tempo non esiste (e ne sono convinto) che senso ha cercare l'immortalità? Se Anima è coscienza-spazio-energia, spazio ed energia appartengono alla realtà virtuale, che finisce dove finisce l'universo, quindi anche anima finisce... e se il tempo non esiste ma tutto avviene in una sua contemporaneità e solo l'essere immersi nella virtualità ci dà l'illusione del tempo che scorre... allora visto dal di là, tutto esiste, tutto ciò che è stato e che sarà esite al di fuori del tempo, quindi in un certo senso ogni cosa è 'eterna', il passato non viene cancellato... ciò che è stato è... spiriti e menti del passato sono nel passato per noi, dal punto di vista della nostra realtà virtuale, ma 'dal di fuori' essi esistono, non sono scomparsi... morti...
Quindi... domanda... ma che vogliono questi alieni? se vogliono l'immortalità non possono averla con Anima, perché Anima finisce con l'universo e ciò che rimane è Coscienza... Ma in qualche modo tutti coloro che sono/siamo Spirito e Mente sono/siamo eterni, in quanto parte di un blocco spazio-tempo-energia in cui ogni elemento è illusorio e presente in un solo momento in un solo punto. Da buono Spirito quindi compio la mia parte nell'universo raccogliendo l'esperienza della mia vita e nutrendo la mia parte di Coscienza, andando incontro alla fine della mia esistenza individuale sereno, sapendo che parte di me è comunque parte del Tutto. Questo uno Spirito, per quanto alieno, non arriva a capirlo?
Un caloroso saluto a tutti voi
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RufusMacchus ha scritto:... allora la maggiore coscienza che ha rispetto a Spirito e Mente si riferisce a una potenzialità?
Corretto.
Citazione:Un'altra domanda più generale (su argomenti accennati anche in questo articolo) riguarda gli alieni, il tempo e l'eternità. Se il tempo non esiste (e ne sono convinto) che senso ha cercare l'immortalità?
Tra "inesistente" e "illusione" passa una bella differenza. Per esempio il cinema è un'illusione ma esiste.
Chi dice "il tempo non esiste" non ha ben chiara la struttura del problema.
Citazione:Quindi... domanda... ma che vogliono questi alieni? se vogliono l'immortalità non possono averla con Anima, perché Anima finisce con l'universo e ciò che rimane è Coscienza...
Anche qui il problema è di tipo terminologico: immortale significa "che non muore" (lungo l'esistenza di questo universo) mentre eterno significa "che non ha né inizio e né fine" (dunque, prescindendo da questo o quell'universo). Da capire che Anima è immortale ma Anima si "è", non si "ha". E' come se io volessi comprarmi una chitarra e diventare la chitarra stessa..
Citazione:Questo uno Spirito, per quanto alieno, non arriva a capirlo?
Un caloroso saluto a tutti voi
In quanto "alieno" è "diverso da te". Sarebbe come interrogarsi sui sogni dei gatti o i pensieri delle formiche.. sono diversi.
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(Ammazza quanto ho scritto
) … Innanzitutto complimenti a Leonard per l'articolo e la citazione del mito della Caverna (citazione che avevo già apprezzato su un Xtimes di qualche mese fà); Spesso (purtroppo e a mio avviso), queste tematiche filosofiche sono trattate con accedemiche e dispersive dissertazioni fine a se stesse (tanto per pompare un po’ il proprio Ego …
).
Ho capito in pieno l’articolo e infatti con questo mio commento voglio vincere come minimo il premio Pulizer !! (registrando preventivamente i diritti d’autore)… hehe scherzo è?
Dai 1001 dubbi che si rincorrono ogni volta che rileggo l’articolo ne ho placcati 3 :
CHE COS’E’ LA CAVERNA
ARCHETIPI
L’UOMO CHE ESCE DALLA CAVERNA DOVREBBE CORRERE
Vista dalla prospettiva esterna di Coscienza (Prospettiva che chi non ha molta coscienza non può comprendere), LA CAVERNA è La realtà virtuale creata dalla Coscienza (ossia Dio, Dio inteso come Coscienza creatrice e non come UP) per vedere come è fatta la coscienza stessa (La Coscienza sa già di esistere ma crea questo universo virtuale come uno specchio per vedere come è fatta). In questa caverna (universo/realtà virtuale) ci sono le ‘persone del muretto’ che io associo agli ARCHETIPI, espressioni primarie ed elementari della coscienza creatrice che hanno appunto il compito di creare l’universo olografico (caverna) dove la Coscienza creatrice guarda se stessa (specchio). All’interno di questa virtualità (caverna) gli Archetipi agiscono su due DIMENSIONI distinte (ma allo stesso tempo compenetranti) :
La dimensione delle ombre rappresenta la virtualità percepita dai nostri sensi, vista/udito/gusto/olfatto/, es. montagne, laghi, erba, vento, tuoni, profumi ecc.. questa dimensione virtuale è comunque espressione degli archetipi creatori e manifestazione della coscienza creatrice
La dimensione della virtualità interna alla Caverna e la rappresentazione del mondo interiore, inconscio, puramente archetipico, nel quale si è a contatto diretto con gli Archetipi creatori e si può così modificare la dimensione virtuale delle ‘ombre’ (della percezione sensoriale)
[ entrambe le dimensioni comunque sono ‘compenetranti’]
Sull’interferenza aliena non mi cimento anche se è intuibile un’interferenza attuata archetipicamente a livello di simulazione mentale che poi si riflette sulla virtualità sensoriale delle ombre (Ego, potere, denaro ecc.. al fine di ciucciarci l'energia, rubarci l'anima e diventare come Dio , che idioti!! anima si è e non si ha) ... La cosa sicura (o quasi) è che gli alieni sono essi stessi prigionieri della virtualità della caverna perché non possono uscire (non avendo -o meglio non essendo- Anima e l’apporto coscienziale potenzialmente elevato) e di conseguenza non possono cambiare la Caverna ma solo manipolare la virtualità interna delle ombre
A mio parere l’eventuale USCITA DALLA CAVERNA dovrebbe essere rappresentata da una persona che CORRE (azione, creazione attiva), non che osserva l’esterno (staticità conservatrice passiva) … all’esterno della caverna c’è pura coscienza ossia la consapevolezza di esistere, ma non c’è niente da osservare ad esclusione della Caverna stessa ; uscendo dalla caverna si ha la consapevolezza di Esistere ma c’è la sola possibilità di Correre ed agire, essere attivi, creare e decidere di modificare La caverna (realtà virtuale a due dimensioni, magari eliminado sti parassiti di Alieni) oppure, chissà , creare una nuova caverna … magari decidendo di rimettere gli Alieni, così ci si annoia meno ioi
… Lo vinco o non lo vinco questo premio Pulizer ? … con un po’ di introspezione si può dire che quest’ultima espressione è la classica rappresentazione di un uomo incatenato dentro la caverna, schiavo dell’ego e della fittizia dualità della realtà virtuale … un passo lo si potrebbe fare togliendosi le catene dell’ego, alzarsi in piedi e camminare all’interno della caverna osservando sempre la Bellezza (virtuale) del Premio Pulizer ma comprendendo allo stesso tempo che vincerlo o non vincerlo non è importante … un ulteriore passo lo si potrebbe fare uscendo dalla caverna potendo così correre essendo convinti che il premio pulizer è un’illusione … in conclusione si potrebbe così affermare che il premio Pulizer è già stato vinto … da tutti quanti
… Vai Leonard che sei tutti Noi !!!!!
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Bello l'articolo. Complimenti.
Ovvio il fatto che siete oberati di TAV e richieste varie, ed onore al lavoro che fate. Peró un'emailina automatica che avvisa chi non é un soggetto interessante (possibilmente addotto)e che il suo TAV non é rilevante, potreste mandarla, tanto per non lasciare la gente nel dubbio...no? Sennó potreste chiedere qualche euro per analizzare il TAV, cosí magari la gente ci pensa un attimo, prima di oberarvi d lavoro. Sono disposta a contribuire!!
Bueno, rispetto al tema specifico coscienza mando un paragrafo che mi sembra interessante tratto da "the book of secrets" di Osho (sicuramente un personaggio controverso e criticabilissimo)
"The third eye is not really a part of the physical body. It is part of the second body
which is hidden -- the subtle body, the SUKSHMA SHARIR. It has a corresponding spot
in the physical body, but it is not part of it. That is why physiology cannot believe that
there exists a third eye or anything like it, because your skull can be analyzed, penetrated,
x-rayed, and there is no point, no physical entity which can be said to be the third eye.
The third eye is part of the subtle body, the sukshma sharir.
When you die your physical body dies, but your sukshma sharir, your subtle body, moves
with you; it takes another birth. Unless the subtle body dies, you can never be freed from
the circle of birth-death, rebirth-redeath. The circle moves on. (...)
Only with the third eye functioning can you enter a different dimension. Now you can see
things which are invisible to the physical eyes, but are visible to the subtle eyes. Then,
with the third eye functioning, if you look at a person you look at his soul, at his spirit,
not at his body".
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In questo articolo viene descritta una realtà strutturata a tre livelli: 1) una realtà virtuale di primo livello, reale e interiore; 2) una realtà virtuale di secondo livello, illusoria ed esteriore; 3) una realtà reale, posta "al li là", fuori dalla caverna (nella rappresentazione del mito della caverna). Nel testo poi si legge: "Alieni e uomini vivono entrambi nel mondo interiore con la differenza che i primi non subiscono l’inganno del mondo esteriore, perché l’hanno creato loro". Ora... mi sembra che dietro a questa affermazione vi sia qualcosa di nuovo. Vedo che Corrado Malanga afferma chiaramente che gli alieni sono intervenuti a livello genetico per creare un secondo uomo possessore di anima, diverso dal primo. Qui invece mi sembra si suggerisca qualcosa di ben più ampio, ossia che l'alieno sia l'artefice della realtà virtuale esteriore. Ossia, se non vado errando, della realtà materiale, come noi la intendiamo. In secondo luogo, ho osservato che essendo anima più volte ricondotta alla realtà reale/fuori dal virtuale (sia nell'esempio della caverna che in quello del videogioco), mi è sembrato logico pensare che anche spirito e mente potessero essere ricondotte agli altri livelli di realtà, rispettivamente quello della virtualità reale per il primo e della virtualità illusoria per la seconda. Se queste interpretazioni sono correte, non si intende qui affermare che la mente è un prodotto dell'alieno, o sottoprodotto della creazione della materialità da parte dello stesso? Si potrebbe a questo punto pensare che la ricerca aliena fosse stata quella di creare una modalità di coscienza stabile, ciclica, ripetitiva, che impedisse ad anima di proseguire il suo percorso di consapevolezza e che quindi permettesse agli alieni di sopravvivere attraverso lo sfruttamento dell'energia animica.
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