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Domande Poste Frequentemente e Risposte Date Infrequentemente

È vero che il numero di persone messe da voi in ipnosi sono circa 400 o addirittura 2000?


No. Il campione risaliva a poco più di 400 soggetti, di cui la quasi totalità rivelatisi addotti e quindi non tutti, ben quasi due lustri fa, e ad oggi tale numero è decisamente aumentato arrivando a circa un migliaio, con l'evoluzione della tecnica ipnotica e con il crescere del numero dei collaboratori.

Il campione di soggetti messi da noi in ipnosi, ovvero principalmente da Malanga fino a qualche anno fa, non ha tuttavia mai raggiunto il migliaio successivo, in quanto nel frattempo sono state sviluppate diverse altre tecniche diverse dall'ipnosi, di cui alcune applicabili anche da soli e quindi senza la necessità di un operatore, e queste si è iniziato ad usare; considerando invece anche tali tecniche, la cifra di sedute è salita a quel livello ed anzi l'ha anche oltrepassato, fornendo una quantità di conferme sempre più consistente e crescente.


È vero che gli alieni sono cattivi?


No. Un punto centrale della nostra ricerca, ma comune anche di filosofie dall'affermato e riconosciuto riscontro come il Taoismo, è il concetto che “buoni” e “cattivi” sono solo due facce della stessa medaglia dualistica, così come ogni altra divisione, o quantizzazione, in quest'universo che si dimostra olografico, cioè “esploso” in diverse sfaccettature a partire da un unico punto di origine.

E così è stato scoperto che non esistono alieni “buoni” o “cattivi”, ma solo alieni che si fanno i fatti loro, che agiscono per loro volontà e loro convenienza, come ogni altro essere vivente. Sotto tale luce, quindi, questa classificazione è estremamente infantile e denota scarsa coscienza sia del fenomeno delle interferenze aliene sia di come funziona la psiche. Nello scenario delineatosi nella nostra ricerca, ma anche confermato da altri ricercatori italiani e stranieri, gli alieni mirano a tutt'altro che al nostro benessere e alla nostra libertà, facendoci credere il contrario sfruttando proprio la poca coscienza che la maggior parte delle persone al mondo dimostra quando si esprime in termini come “buoni” e “cattivi”, così come quando si ferma alle apparenze senza approfondire.

Nonostante dunque tutto ciò mette in mostra la reale natura negativa dell'alieno nei nostri confronti, noi proseguiamo un ricerca in cui non ci occupiamo della morale ma solo dei dati riscontrabili nelle esperienze degli addotti, lasciando ad altri il bisogno di giudicare umani e alieni in questo senso.


È vero che solo il 10% delle persone hanno un'anima, e sono proprio gli addotti?


No. Entrambe le affermazioni sono false, e quindi è falsa anche la terza risultante da esse: non è mai stata riscontrata la possibilità di ascrivere a tale percentuale la quantità di persone con Anima, non solo gli addotti hanno Anima, e gli addotti non rappresentano assolutamente il 10% della popolazione terrestre ma bensì vengono stimati intorno a poco più dell'1% di essa.

È vero che solo noi terrestri abbiamo un'anima?


No. È risultato dalla nostra ricerca che la presenza di Anima ci sia anche fuori dal pianeta Terra, sia in termini di spazio che in termini di tempo.

È vero che tutte le forme di vita extraterrestri esistenti vengono sulla Terra per le abduction?

No. A malapena come umanità conosciamo l'universo e i suoi abitanti, figurarsi dunque se possiamo anche solo lontanamente fare un'affermazione del genere.

È vero che avete creato un universo “malanghiano” e una “genesi secondo Malanga”?


No. Non solo perché l'universo già esiste e la genesi già è avvenuta, ma anche perché non si crea nulla: semplicemente si continua a scoprire il territorio grazie all'evoluzione costante della propria mappa di esso. È parte del processo che viene scientificamente definito come “evoluzione”.

Non si può quindi etichettare un insieme di scoperte o la visione dell'universo e della genesi da esse derivante con il cognome di una persona che in realtà non ha creato niente ma ha solo scoperto qualcosa. Così come a maggior ragione non lo si può fare quando chiunque applichi le rigorose metodologie da noi proposte, pur partendo da idee completamente diverse come feci io, trova lo stesso tipo di realtà: che si fa in quel caso, si aggiungono altri cognomi al primo?

Così come la fisica di Planck abbandonò presto il suo nome per essere definita “fisica quantistica”, oggi non mettiamo in alcun modo il nome di Malanga né il nostro su una ricerca aperta a tutti, la quale ogni giorno che passa trova sempre più riscontri anche in ambienti geograficamente, culturalmente e tecnicamente diversi dal nostro.

Ergo l'attenzione va posta non a chi fa delle affermazioni, ma bensì agli elementi che la rendono possibile, e che rendono possibile a molti altri affermare le stesse cose.


È vero che gli addotti vengono clonati e trattenuti mentre solo le copie vengono rilasciate?


No. Gli addotti subiscono differenti interferenze durante le abduction, tra cui la copiatura del proprio corpo eseguita con diversi obiettivi, ma l'originale viene sempre riportato in quanto non può essere trattenuto altrimenti Anima diventa impossibile da contenere in tale situazione ed arreca danno a chi detiene il corpo a cui è collegata. Le copie vengono mandate a casa al posto degli originali solo quando i rapimenti avvengono in tempi più lunghi del solito.

Va altresì aggiunto per correttezza d'informazione che prima della pubblicazione di Alien Cicatrix di Malanga i dati sul fenomeno delle copie erano ancora esigui, e ci fu un breve periodo in cui sembrava che gli addotti venivano trattenuti da subito in ambiente alieno mentre nella loro vita venivano rimpiazzati da una copia: questa deduzione durò poco in quanto successivi e più nutriti dati la smentirono totalmente.

È vero che le memorie aliene attive vengono innestate solo occasionalmente negli addotti?


No. L'installazione della memoria aliena attiva (MAA) avviene sempre nell'esperienza di ogni addotto.


È vero che esistono solo due tipi di MAA, e sono “lux” e “ringhio”?


No. Le MAA sono più di due tipi, ed oltretutto non corrispondono agli alieni lux e ringhio, i quali sono incorporei e quindi totalmente differenti dagli alieni corporei alla cui morte viene prelevata la psiche, ovvero la parte incorporea, per essere innestata negli addotti.

Agli alieni incorporei non è necessario essere installati fisicamente negli addotti in quanto possono autonomamente effettuare tale forma di parassitaggio: sono invece gli alieni denominati “orange”, “insettoidi”, “sauroidi” e “testa a cuore”, in quanto fisici, a ricorrere al meccanismo delle MAA per sopravvivere alla morte del loro corpo fisico in attesa di essere inseriti in un nuovo corpo.

Le MAA sono la Mente o Coscienza dell'alieno?


No. Non solo Mente e Coscienza non sono la stessa cosa, ma la MAA è formata da Mente e Spirito, che sono la parte cosciente dell'addotto, e quindi solo insieme possono volendo essere definite come la “Coscienza” dell'alieno, seppur usando la semplice logica degli insiemi bisogna far notare che la Coscienza fa parte anche di Mente e Spirito, ma Mente e Spirito non hanno solo Coscienza, bensì anche specifiche proprietà di energia, spazio e tempo.

È vero che la MAA diventa memoria aliena passiva uccidendo la mente dell'alieno?


No. Una MAA diventa memoria aliena passiva (MAP) quando viene eliminata sia la mente che lo spirito dell'alieno, ovvero quando il soggetto si libera dell'alieno. La traccia dati della MAP può essere a sua volta eliminata per evitare che l'addotto manifesti interesse verso di essa, azione che comporterebbe il riportare la sua situazione psichica allo stato precedente e il diventare inconsapevolmente attratto dall'alieno, permettendo quindi di subire altre abduction di cui non si accorgerà perché le ha inconsciamente accettate, così come tutte le altre forme di parassitaggio che continueranno in maniera più ingannevole e silenziosa.

È vero che i militari coinvolti nelle abduction sono massoni?


No. Massoneria e gerarchia militare sono due cose diverse, seppure i collegamenti fra queste si sprecano.

È vero che i militari coinvolti nelle abduction vogliono conquistare il mondo?


No. Cercano solo di acquisire conoscenze e tecnologie sufficienti a sottrarsi al potere dell'alieno che li tiene schiavi e li ucciderà quando lo riterrà necessario. Paradossalmente dunque hanno un obiettivo in parte corrispondente al nostro: liberarsi dell'interferenza aliena sulla Terra a cui sono sottoposti anche loro in quanto braccio armato e manovalanza al loro servizio.

È vero che gli addotti vengono prelevati almeno una o due volte al mese?


No. Gli addotti vengono mediamente prelevati circa 4 volte l'anno, ma questa cifra è appunto una media, e in situazioni non ordinarie può aumentare come anche diminuire. Tuttavia nessun addotto viene prelevato una volta al mese, né tanto meno ancor più spesso, come regolare e costante prassi.

È vero che gli alieni prelevano gli addotti specie dopo l'intervento dei militari?


No. È esattamente il contrario, in quanto l'alieno che controlla meno il soggetto addotto, per minor interesse momentaneo, o per difficoltà o impossibilità nel farlo, lo rende più adatto ad esser prelevato dal militare all'insaputa dell'alieno stesso, essendo che il militare da un lato ne è schiavo e dall'altro trama contro di lui per liberarsi da una situazione che lo vede prossimo allo scacco matto in un partita iniziata con regole totalmente differenti in cui gli era stato illustrato ben altro scenario.

È vero che gli alieni più attivi sono le mantidi e i rettiliani?


No. Sono tutti ugualmente attivi in diversa misura a seconda delle operazioni svolte, dei periodi e dei diversi soggetti addotti che ne subiscono l'interferenza. Non utilizziamo tuttavia il termine “rettiliano” in quanto appartiene ad una pessima ufologia nata sia dalle affermazioni dello scrittore inglese David Icke che dalla new age statunitense, entrambe in larga misura basate su grossi errori di valutazione tipici di qualcosa che non è ricerca.

È vero che esistono gli alieni umanoidi nelle vostre ricerche?


No. Ci sono alcune figure che appaiono come antropomorfe ma non sono assolutamente umanoidi. Tale classificazione nasce sia dalla new age statunitense che percepisce in maniera distorta determinati alieni trasformandoli in figure belle e positive, sia da quegli addotti con scarsa coscienza della loro situazione di abduction e che tendono a volte a confondere e altre volte a suddividere in categorie esistenti alcuni alieni a seconda della loro parziale e alterata percezione di essi dovuta alla loro stessa interferenza.

È vero che gli esseri di luce sono i peggiori e i più spietati della scala gerarchica aliena?


No. I parassiti che appaiono come esseri di luce (lux) interferiscono in modo particolare ed insidioso con la mente dell'addotto, ma non sono né i peggiori né i più spietati di tutta la scala gerarchica dei gruppi di potere alieno. Questa posizione, al momento, spetta infatti agli esseri che denominiamo “Ringhio”, “Ra” e “Uomo Primo” (UP).

È vero che tra gli addotti ci sono molti obesi, molte donne e molti omosessuali?


No. Il campione di addotti finora esaminato, molto esteso, non ha mostrato una deviazione standard di soggetti con queste caratteristiche, ovvero il campione sembra essere completamente omogeneo e sovrapponibile, da questo ed altri punti di vista, all'intera popolazione mondiale.

È vero che tutti i santi ed i preti sono “luxati”, ovvero parassitati dall'entità lux?


No. Non abbiamo modo di provare quest'affermazione, che infatti non fa parte della nostra ricerca.

È vero che l'anima può spaziare dal passato al futuro con soluzione di continuità?


No. Essendo che tale espressione indica delle interruzioni, con questa terminologia è invece corretto affermare che Anima può spaziare dal passato al futuro senza soluzione di continuità.

È vero che gli alieni ci hanno creato e quindi ci hanno dato anche l'anima?


No. L'alieno ha modificato il DNA dell'ominide già presente sulla Terra, compiendo diverse operazioni che hanno portato all'essere umano attuale. Quindi, Anima è presente nel genere umano indipendentemente dall'intervento alieno, che è invece mirato a prenderla e non certo a darla, in quanto gli manca.

È vero che avete comunicato in alcune conferenze la fine del mondo prevista per il 2008?


No. Nel 2008 si era accennato, una sola volta a telecamere spente davanti ad un gruppetto di persone, in maniera quindi confidenziale ed ufficiosa e certamente non ufficiale, di un evento evidenziato da numerose sedute di ipnosi e localizzato in un immediato futuro, e per portare un esempio di tale evento fu scritto un documento in cui si ipotizzava la possibilità della caduta di un asteroide nel Mediterraneo e i danni che avrebbe causato calcolati da un apposito software.

Il documento serviva solo a presentare tale evenienza e ad osservare la reazione del pubblico, di fatto senza annunciare alcuna data, cosa peraltro impossibile come evidenziato dalla nostra stessa ricerca, essendo che gli eventi fluttuano nell'energia, nello spazio e nel tempo finché non vengono fatti collassare dalla Coscienza in precisi punti di questi 3 assi o grandezze dell'universo. In poche parole, tranne in rari casi immediati o ben definiti, è ancora impossibile prevedere il momento esatto di un avvenimento del genere.

È vero che da persone con anima nascono figli con anima destinati quindi ad aumentare?


No. La nostra ricerca evidenzia la possibilità di trasmettere Anima come appartenente solo alle madri, in quanto presente solo nel DNA mitocondriale che, durante la riproduzione, viene trasmesso appunto solo dalla madre.

Ecco quindi che il livello di soggetti con Anima viene mantenuto stabile e non aumenta vertiginosamente per via del fatto che la sua trasmissione genetica non è assicurata in tutti i casi, nonostante l'alieno faccia di tutto per far accoppiare fra loro gli addotti, che sono in forte minoranza nella popolazione mondiale.

Gli altri soggetti con Anima, infatti, non sono addotti e sono la maggior parte, dunque non essendo pilotati da interferenze aliene non assicurando la trasmissione di Anima a seconda delle coppie che si formano.

È vero che l'anima deve raggiungere un certo livello di coscienza per servire agli alieni?


No. Anzi, è proprio il contrario: meno Anima è cosciente, meglio è per l'alieno.

È vero che l'anima raggiunge livelli per gradi?


No. E non sarebbe nemmeno possibile definirli e riconoscerli questi improbabili gradi.

È vero che l'anima, in quanto parte di Dio, è onnisciente?


No. Lo è solo potenzialmente, ovvero quando spronata a recuperare una determinata informazione si dimostra in grado di farlo. Un paragone psichico corretto è quello con una bambina in un'enorme biblioteca antica, dove c'è tutto il sapere del mondo a sua disposizione, ma che non esamina in quanto non ha motivo per farlo o non è cosciente dell'esistenza di determinate cose da apprendere: sceglie infatti di fare una determinata esperienza e leggerà solo alcuni tipo di libri, finché qualcosa non cambia nel suo libero arbitrio ed allora decide di allargare i suoi orizzonti, conoscere ciò che prima ignorava, ed eventualmente anche cambiare esperienza, leggendo altri libri.

È vero che gli alieni devono essere soddisfatti dall'umanità?


No. È una loro scelta, a quanto pare cercano questo risultato per loro volontà, sono stati influenzati dall'UP ma nessuno ha deciso per loro, così come nessuno in quest'universo può realmente sostituirsi al libero arbitrio di qualcun altro, ovvero alla coscienza personale altrui.

È vero che l'anima, o parte di essa, è frazionabile?


No. Anima è impossibile da dividere e controllare e questo rappresenta la principale difficoltà che l'alieno incontra dalla notte dei tempi nel provare ad isolarla, catturarla ed inglobarla in sé.

È vero che gli alieni devono sapere cos'è l'anima per poterla desiderare e rubarcela?


No. Non serve conoscere totalmente una cosa per volerla ottenere e sfruttare: si pensi alla ricerca sull'energia in fisica, dove si ambisce a qualcosa che non si conosce proprio perché può rappresentare la soluzione ai problemi di carattere termodinamico.

Se l'alieno capisse Anima comprenderebbe il senso e l'importanza dell'esperienza, della morte, della Coscienza e dell'eternità, e quindi smetterebbe immediatamente di prolungare questa sua sterile smania di sopravvivenza che lo allontana sempre più da tale consapevolezza. È proprio la mancata comprensione di qualcosa che porta ad azioni non equilibrate verso di essa.

È vero che tutti i potenti e i militari non hanno l'anima?


No. Non c'è modo di dimostrare un'affermazione del genere, che può essere solo limitata ai governanti e ai militari che sono coinvolti nell'ambito delle abduction, i quali vengono appositamente selezionali in questo modo per poterli meglio controllare e promettere qualcosa che non hanno, anche se questa non verrà mai concessa consentendo all'alieno di tenerli in pugno finché desidera.

È vero che le ipnosi si fanno a pezzi, andando ogni volta più a fondo nei ricordi?


No. Un ricordo può essere completamente recuperato in una sola seduta di ipnosi.

È vero che la teoria dell'universo olografico è solo una teoria?


No. Il modello di universo olografico del fisico inglese David Bohm è stato prima confermato teoricamente dal modello di cervello olonomico del neurochirurgo austriaco Karl Pribram, e poi praticamente dalle esperienze di laboratorio dello stesso Pribram prima e del fisico francese Alain Aspect dopo.

È vero che voi siete ufologi?


No. Gli ufologi si sono dimostrati totalmente disinteressati o avversi o incapaci nell'affrontare l'argomento abduction in maniera seria e tecnica producendo risultati effettivi.


È vero che l'ipnosi, se non praticata da un medico, è illegale?


No. Esistono moltissimi tipi di ipnosi che non sono di tipo medico, le quali sono solo una minoranza e ormai quasi del tutto cadute in disuso. Questo è il motivo per cui nessuno di noi, come tutti coloro che non sono medici ma hanno praticato l'ipnosi gratuitamente e su soggetti consenzienti, è mai stato denunciato e né tanto meno è passibile di denuncia per ciò.


È vero che siete terapeuti in quanto chi aiuta le persone è un terapeuta?


No. Non esiste solo il settore medico in cui aiutare persone, basti infatti pensare ai settori psicologico, sociale, sportivo, scolastico, lavorativo, politico, etc. Quindi non solo aiutare qualcuno non significa essere terapeuti, ma oltretutto noi non siamo terapeuti in alcun modo in quanto non rientriamo nel settore medico, non facciamo diagnosi mediche, non prescriviamo esami medici né l'assunzione di medicinali, non facciamo terapie e non guariamo, in quanto non ci occupiamo di medicina né lavoriamo su malati.

È vero che in una seduta di ipnosi ci deve essere un terapeuta per ipnotizzare un paziente?


No. Se l'ipnosi non è di tipo medico non c'è né un terapeuta né un paziente. L'ipnosi oggi è sviluppata, usata ed insegnata in ambienti tutt'altro che medici in cui la conoscenza della materia è la sua esperienza è incredibilmente più vasta rispetto a quella che qualche secolo fa era ad appannaggio esclusivo del mondo della medicina.

Il tipo di ipnosi che abbiamo praticato con soggetti addotti e non è totalmente differente da tecniche di tipo medico, da tecniche da palcoscenico, da tecniche flash, da tecniche in cui il soggetto dorme o comunque viene messo in stato di incoscienza, etc. Il soggetto, addotto o non addotto che sia, non è un malato, non ha alcuna malattia o comunque non ci contatta per questo motivo, e quindi non è da considerarsi un paziente.

È vero che non è possibile far funzionare l'ipnosi a distanza?


No. Ci sono tonnellate di letteratura scientifica sull'argomento, che infatti abbiamo applicato più volte con successo. Esistono diversi tipi di ipnosi, e quella non profonda basata sull'esclusivo uso delle ancore funziona in ogni tipo di situazione immaginabile, in quanto non è l'operatore che crea l'ipnosi, ma è il soggetto stesso, che quindi su istruzioni raggiunge determinati stati autoipnotici. Per una documentazione più attuale adatta anche ai non addetti ai lavori, si veda l'articolo “L'ipnosi a distanza” di Alex Torinesi.

È vero che è pericolosa l'ipnosi a distanza?


No. Noi non applichiamo l'ipnosi vera e propria a distanza, ma solo la tecnica delle ancore, e così anche chi in passato ha in realtà affermato di non averlo fatto nell'ambito del recupero dei ricordi di abduction. Si veda sempre l'articolo citato poco fa.

È vero che l'ipnosi in generale è pericolosa?


Ci sono molti tipi di ipnosi, e come ogni strumento la pericolosità cresce di pari passo con la potenza dello strumento e con il comportamento errato dell'operatore. Chi esegue determinati tipi di ipnosi senza la dovuta conoscenza, preparazione psicologica ed esperienza, può andare incontro a insuccessi o a peggioramenti della situazione del soggetto che vi si sottopone.

Tuttavia la tipologia di ipnosi che abbiamo utilizzato, come spiegato in una risposta precedente, non è assolutamente pericolosa, ed infatti non si sono mai avuti effetti collaterali quando applicata da Malanga e dai suoi attuali collaboratori ufficiali, effetti che invece si sono avuti quando altri soggetti imprudenti, impreparati ed incoscienti hanno tentato il fai da te senza raggiungere alcun reale risultato positivo ma solo lasciando dietro di sé una scia di danni più o meno gravi, compresi quelli a sé stessi.

Attualmente sono state sviluppate tecniche per operare nell'ambito delle interferenze aliene che non fanno uso di ipnosi ed altre sono tutt'ora in sviluppo e sperimentazione, quindi basterà attenersi alle istruzioni pubblicate e spiegate più volte per ottenere risultati immediati e le tanto agognate prove senza alcun fallimento o effetto collaterale.

È vero che è necessaria la presenza di un esperto in rianimazione durante un'ipnosi?


No. In nessuna seduta di ipnosi, men che meno con le tecniche da noi applicate, il soggetto entra in uno stato di incoscienza paragonabile all'anestesia e per il quale è quindi necessaria la presenza di un esperto in rianimazione. Non è mai infatti figurata la necessità di questa precauzione in alcuna esperienza di ipnosi documentata nell'intera letteratura sull'argomento.

È vero che il sito UFOMachine è gestito da persone firmate “Catbastet70” e “Jojazz”?


No. Il sito UFOMachine, unico sito ufficiale di riferimento di Corrado Malanga, è pubblicamente e dichiaratamente amministrato solo ed esclusivamente da Massimo Del Genio, suo collaboratore ufficiale.


È vero che su internet ci sono alcune vostre affermazioni controverse sulla “Kundalini”?


No. Nessun collaboratore ufficiale, né tanto meno lo stesso Malanga, si è mai espresso sull'argomento nell'ambito della ricerca sulle interferenze aliene. Basta una veloce verifica degli autori delle pagine web per notare l'assenza di qualsiasi corrispondenza, essendo la lista dei nostri collaboratori al momento interamente pubblicata in un'apposita pagina sul sito UFOMachine.


È vero che avete chiesto 2 milioni di dollari per un progetto tecnologico?


No. In un'intervista risalente a gennaio 2010, a cui ho partecipato personalmente essendo il secondo dei due interlocutori che aveva raccolto domande sulla rete per porle a Malanga e videoregistrare le risposte affinché fossero pubblicate su YouTube, si ipotizzava un improbabile scenario in cui risolvere il problema delle interferenze aliene a livello tecnologico le cui risorse materiali e umane sarebbero state stimate del valore di circa 2 milioni di dollari, ovvero una cifra indicativa tanto per fare un esempio. Cosa ben diversa da una raccolta di fondi, infatti mai avvenuta.

È vero che gli addotti parlano di eventi futuri in quanto hanno poteri paranormali?


No. Nelle sedute ipnotiche ci sono solo due momenti in cui vengono a galla percezioni o previsioni su momenti futuri: il dialogo con anima e il dialogo con uno dei parassiti alieni. Il soggetto addotto quindi non manifesta alcuna capacità paranormale, ammesso che questo vocabolo abbia ancora ragione di esistere. Tali momenti sono perfettamente spiegati a livello tecnico, sono riproducibili e, quando si tratta di Anima, non sono appannaggio dei soli soggetti addotti o dei soggetti che avrebbero presunte capacità uniche di tipo paranormale o parapsicologico, le quali sono tutt'altro che rare, inspiegabili e incontrollabili.

È vero che dopo che gli addotti hanno a che fare con voi ricevono visite dai militari?


No. Come abbondantemente spiegato quasi 10 anni fa in pubblicazioni come Alien Cicatrix, che in verità già da sola risponde alla quasi totalità delle domande elencate in questo documento, la presenza dei militari nella vita dell'addotto è sempre presente, ma da un lato la si nota quando se ne diventa coscienti, dall'altro questa si intensifica se ci si libera dell'alieno e non del militare stesso. A seguito di tali scoperte nelle tecniche di risoluzione del problema sono stati inclusi anche i militari coinvolti nelle abduction e quindi questa fastidiosa fase intermedia non si è più ripresentata.

È vero che gli addotti in ipnosi vengono costretti a ritornare con ordini post-ipnotici?


No. Nelle ipnosi gli unici ordini post-ipnotici, o meglio suggerimenti ipnotici dato che i soggetti erano sempre coscienti, consistevano in quelli necessari a liberarsi delle interferenze aliene e militari e a non farle mai più avvicinare nella propria vita. Lo scopo è infatti risolvere il problema nel minor tempo possibile, avendo a che fare solo lo stretto necessario con il soggetto addotto, che viene anzi spronato ad agire da solo con determinate tecniche apposite come il SIMBAD.

È vero che dopo le ipnosi i presunti poteri extrasensoriali dei soggetti vengono ridotti?


No. Anzi, a prescindere dalla tecnica usata, sia nel percorso di acquisizione di coscienza del problema abduction e della natura della propria psiche, sia soprattutto a situazione risolta, si registra un incremento nella produzione di fenomeni paranormali derivati dall'azione di “risveglio” di Anima, i quali con il passare del tempo sembrano anche poter essere meglio gestiti dagli ex-addotti che hanno fatto tale percorso.

È vero che esistono anche gli alieni buoni oltre quelli cattivi, e che voi non ne parlate?


No. Sulla distinzione “buoni” e “cattivi” rimando ad una risposta precedente. Sull'esperienza con i soggetti addotti, per quanto io mi sia avvicinato a tale ricerca con un atteggiamento e una mentalità decisamente più buonista e possibilista di quella di Malanga o di altri, e per quanto io abbia cercato, non ho trovato traccia di interferenza di esseri non terrestri che in un qualche modo ci aiutassero veramente.

È proprio il concetto di interferenza che mancherebbe totalmente, forse, da parte di presunti esseri dal comportamento positivo nei nostri confronti, e quindi verrebbe completamente a mancare un'interazione con loro e la possibilità di confermare la loro esistenza. In poche parole, se ci sono non si sono fatti mai vivi, perché se così fosse statisticamente li avremmo già trovati da un pezzo. Ed io personalmente non avrei alcun motivo a nasconderli, anzi...!!!

È vero che con la PNL si può prendere il controllo di una persona?


No. La PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) è un insieme di conoscenze e tecniche utile a stabilire una miglior comunicazione con i nostri interlocutori, compresa quella atta all'introspezione ed alla risoluzione di problemi di carattere psicologico. La PNL è una valida alleata nell'applicazione delle nostre metodologie, ma in nessun modo alcuna tecnica al mondo può sostituirsi al libero arbitrio di un'altra persona per farle cambiare idea ed agire come noi desideriamo. Nemmeno con l'ipnosi ciò è possibile, ed esiste una lunga letteratura in proposito. È infatti dimostrato che, anche con le tipologie di ipnosi più profonde, da noi non usate, in cui il soggetto è praticamente addormentato, nessuno in tale stato ha mai detto o fatto qualcosa che va contro la sua morale e il suo libero arbitrio, nemmeno ricevendo le suggestioni più massicce.

È vero che usate la PNL dicendo che è per il bene di chi si rivolge a voi?


No. Lavoriamo così perché pensiamo che vada fatto a beneficio di tutti, e non solo dei singoli. Non percepiamo alcun guadagno in denaro né favori di alcun tipo, e non siamo medici, quindi parlare del bene che potremmo fare ad un soggetto, o convincerlo che quella è la nostra motivazione, non avrebbe senso ed infatti non è ciò che ci muove né è ciò che abbiamo mai comunicato o promesso ad alcuno.

È vero che quando si scrive un messaggio accusatorio questo contiene elementi di PNL?


No. La PNL non è l'arte dell'inganno né l'arte dell'accusa. Se qualcuno vi esprime perplessità o scrive comunicando concetti in modo non esplicito ma sottile, non è detto che sia un conoscitore e un praticante della PNL, né che tanto meno la stia usando. La PNL è infatti ben altro che una serie di tattiche da discussione e da insinuazione, a cui viene ricondotta per essere sminuita da chi non ne ha la minima conoscenza e la trasforma in un nemico perché ne ha paura, mostrando la naturale tendenza atavica dell'essere umano a temere tutto ciò che non conosce. La stessa cosa si verifica con l'ipnosi, con cui la PNL ha molti punti in comune, da cui parzialmente nasce e a cui ha anche apportato molto. Sulla disinformazione legata all'ipnosi ho scritto un articolo dal titolo “Recuperare i ricordi bloccati negli addotti”.

È vero che la PNL è manipolativa?


No. Sono le persone ad essere manipolatorie, anche nello screditare ciò che accusano come “manipolativo”, ignorando deliberatamente che una tecnica è solo uno strumento, nelle mani giuste è potente in senso positivo, nelle mani sbagliate può essere inefficace o potente ma in senso negativo. Questo tipo di accuse è proprio un esempio del fatto che sono le persone ad essere subdole, e non le tecniche, che in sé non hanno coscienza e quindi non possono nulla, senza un utilizzatore sono inerti.

È vero che l'uso delle ancore è una terapia?


No. La tecnica delle ancore, che non è assolutamente una terapia, in quanto come già detto non abbiamo nulla a che fare con la medicina, esattamente come la PNL non è un'insieme di conoscenze e procedure mediche. La tecnica delle ancore è il semplice utilizzo delle ancore sensoriali, ovvero degli agganci naturalmente formatesi in corrispondenza di eventi ad alto impatto emotivo con le relative percezioni avute in quei momenti.

Sfruttando questo meccanismo è possibile partire dalle ancore, così come sono definite e conosciute nella PNL, per recuperare ogni genere di ricordo solo apparentemente rimosso dall'inconscio. Il meccanismo della rimozione fu infatti scoperto e descritto dal neurologo e psicanalista austriaco Sigmund Freud, tuttavia in seguito si è potuto constatare che tale operazione è solo illusoria, ovvero non reale. Si modifica la mappa ma non il territorio, insomma, si direbbe nella PNL.

vero che con la tecnica delle ancore è possibile immaginare o influenzare un ricordo?


No. Ci abbiamo provato in tutti i modi ma non ci siamo riusciti. Non anticipiamo mai al soggetto ciò che pensiamo stia rivivendo, ed anche quando lo facciamo per esperimento, se questo non corrisponde a realtà veniamo immediatamente contraddetti. Quando durante un vissuto rievocato chiediamo di guardare dove il soggetto nel suo passato non ha guardato, riceviamo risposta negativa, ovvero se il soggetto rivive un'abduction dov'è bloccato e gli chiediamo di descriverci chi sta spingendo dietro di lui il lettino su cui è disteso, ci viene risposto che non può farlo, che è immobilizzato: non può tirar fuori dalla mente inconscia qualcosa che non ha realmente vissuto.

È vero che gli addotti, per compiacervi, vi raccontano ciò che volete sentirvi dire?


No. Non solo nessun soggetto, addotto o non, dopo alcuna seduta, ci ha mai confessato di essersi inventato tutto per compiacerci, ma ce ne accorgiamo in svariati modi, a partire dall'analisi verbale, paraverbale e non verbale. Oltretutto l'addotto spesso non sa nulla del nostro lavoro e quel po' che ricorda del suo vissuto lo terrorizza, spingendolo inizialmente al rifiuto e mai all'accettazione.

È vero che alcuni dei TAV compilati sono stati da voi passati a terzi o ignorati o smarriti?


No. I TAV (Test di Auto-Valutazione) inviati direttamente a Malanga o ad uno dei suoi collaboratori, vengono letti solo dal diretto interessato che li riceve. Quelli inviati fino all'anno scorso dal sito UFOMachine tramite l'apposito modulo online, ora in manutenzione e che tornerà a funzionare a breve con importanti miglioramenti, arrivavano solo ed esclusivamente a Malanga. Nessuno ha l'accesso alla casella mail personale di alcun altro collaboratore. La quantità sempre crescente di persone che si scoprono addotte sta crescendo vertiginosamente di pari passo alle mail che dunque riceviamo, contenenti TAV o anche solo esperienze e richieste d'aiuto.

Tale ingente quantità di messaggi ci impedisce di rispondere in tempi brevi e a tutti, facendoci concentrare sui soggetti più gravi, su quelli che hanno più bisogno di un intervento esterno, su quelli che manifestano una reale volontà di uscire dal problema ovvero di non vanificare i nostri sforzi, e su quelli che ci hanno scritto prima degli altri. Malanga, che è sommerso da decine di migliaia di mail l'anno, ha scelto da tempo di rispondere solo ai positivi, mentre io personalmente rispondo negativamente anche ai TAV negativi, così da non lasciare nessun interrogativo aperto.

Tuttavia nei mesi scorsi si sono verificati problemi tecnici legati alle caselle email di Malanga e mia, in seguito ai quali ho consigliato pubblicamente a tutti di rinviare le mail che non hanno ricevuto risposta, nel caso rientrassero proprio fra quelle mai arrivate a destinazione, sia ricevute che inviate da noi. Nel caso una mail sembri non rintracciabile, basta usare un altro canale di comunicazione per riferire l'indirizzo email esatto da cui è partita la mail verso di noi, e la data precisa, e potremo verificare immediatamente senza lasciar adito a fantasiose cospirazioni.

Non abbiamo infatti alcun motivo per ignorare i TAV in quanto, se così fosse, non ci saremmo da subito mai resi disponibili in tal senso. Vi invitiamo inoltre, fino a che non sarà ultimato il nuovo TAV centralizzato online, a non inviare gli stessi TAV a tutti i collaboratori senza avvisarli di ciò, ma a contattare solo quello più vicino geograficamente a voi, riconoscibile dall'apposita lista presente su UFOMachine, e ad informare sempre del vostro eventuale trascorso con uno o più altri collaboratori così da ottimizzare i tempi ed evitare sforzi inutili sia vostri che nostri.

È vero che è inutile liberare l'addotto dagli alieni quando si recupera un ricordo passato?


No. Il fatto che il ricordo di abduction sia passato è cosa completamente diversa dal fatto che l'interferenza aliena nel soggetto addotto persista fino al tempo presente della seduta. Si passa dal recupero ricordi alla procedura di liberazione quando si isola Anima, cosa che in ipnosi avveniva spesso recuperando il momento in cui l'addotto durante il rapimento veniva messo nel cilindro che stacca Anima stessa dal suo corpo. Le due fasi quindi non sono slegate fra loro ma si comprendono facilmente esaminando la tecnica ipnotica e la casistica del comportamento di Anima durante l'applicazione di tale tecnica.

È vero che una regola dell'ipnosi è il non suggestionare tranne per lenire paura o dolore?


No. Ovviamente chi si inventa presunte regole per ipnologi dimostra di non aver la benché minima conoscenza in materia e di parlare esclusivamente per sentito dire, per luoghi comuni e per immaginazione personale. Una delle procedure su cui l'ipnosi è fondata è proprio la suggestione, tant'è vero che addirittura durante l'alba dell'ipnosi medica, più di un secolo fa, quando questo fenomeno era conosciuto e riprodotto ma non esaurientemente compreso e spiegato, una corrente di pensiero spiegava l'intero processo di ipnosi proprio facendo ricorso alla suggestione.

Oggi sappiamo che non è così, ma lo ricordiamo per mostrare come la suggestione sia parte integrante dell'ipnosi, in modo differente a seconda che si tratti della fasi iniziali, delle fasi intermedie e della fase finale. Sempre ricordando che esistono molti tipi di ipnosi, di cui alcune fanno largo uso di suggestione ed altro no, come le metodologie da noi usate, ho descritto il funzionamento di alcune di queste procedure sempre nel mio articolo citato in precedenza. Ovviamente ricordo anche Alien Cicatrix ed altri documenti collegati, sempre scritti da Corrado Malanga, in cui tutto ciò è esaurientemente spiegato.

L'esperienza personale inoltre fuga qualsiasi dubbio, proprio come io mi avvicinai dubbioso a tutta la faccenda, e in alcuni mesi di pratica mi resi conto che ogni volta che mettevo il sistema alla prova, questo non falliva, rispondendo alle mie domande e dandomi tutte le certezze di cui avevo bisogno per acquisire sicurezza nell'impiego delle tecniche, che oggi si sono evolute abbandonando l'ipnosi da molto tempo ormai.

È vero che si possono manipolare i ricordi di una persona mentre questa è in ipnosi?


No. Inoltre le tecniche che applichiamo lasciano il soggetto sempre cosciente, sveglio e vigile.

È vero che il parassita ringhio può essere trasmesso con riti religiosi o satanici?


No. L'entità ringhio non proviene da quest'universo, e per parassitare un essere vivente che invece risiede qui ha bisogno di entrare in un contenitore, da noi definito “sei dita”, con il quale operare il soggetto addotto ed inserire dei particolari impianti che lo collegano al posto in cui poi ritorna per interferire costantemente. Per un parassita incorporeo che non è presente nel nostro universo non è dunque possibile saltare da un soggetto all'altro senza recarsi qui fisicamente ed effettuare un'operazione fisica in loco, che avviene solo nell'ambito delle abduction.

Tuttavia quando un operatore poco esperto, accorto e preparato, lavora su soggetti addotti o parassitati, è possibile che subisca con essi i fenomeni del transfert e del contro-transfert, molto conosciuti nell'ambito della psicologia, della psicanalisi e dell'ipnosi: l'operatore fa suo il problema abduction ricevendo la sua proiezione dal soggetto addotto ed a sua volta rispecchiandosi in esso, esponendosi dapprima al parassitaggio dell'entità lux e poi anche all'intera situazione delle interferenze aliene dal momento che le ha integrate nell'esperienza della sua Anima ovvero nella sua esperienza personale di vita. In tal caso il problema non viene trasferito da un soggetto all'operatore, ma viene esattamente replicato da quest'ultimo. Ciò è da evitare tassativamente, per la propria incolumità e per quella di tutti i soggetti trattati da quel momento in poi, e su Alien Cicatrix sono ben spiegate queste meccaniche proprio per chi vuole cimentarsi in questo tipo di lavoro.

È da ricordare inoltre che gli ex-addotti sono sempre esposti alla possibilità di rientrare nel problema senza accorgersene dal momento in cui la loro identità prima e il loro interesse poi si spostano nuovamente sulle interferenze aliene rimettendole quindi al posto che occupavano precedentemente nella loro linea esperienziale che così ritorna, per libero arbitrio dei soggetti stessi, nello stato precedente, con vistosi effetti e segni rivelatori di tale ricaduta riconoscibili però solo dall'esterno e soptattutto da chi opera abitualmente su questo tipo di problema.

È vero che esiste un terzo tipo di anima derivata dall'unione delle due che conosciamo?


No. In più di mille sedute, effettuate con diversi operatori e diversi metodi rigorosi ed affidabili, non è mai stata evidenziata questa realtà. Le ultime tecniche, più orientate verso quest'aspetto, sono ancor più aperte a tale evenienza, eppure questa non si è mai presentata ad oggi mentre avrebbe dovuto farlo se fosse stata reale.

È vero che anima ha vissuto in prima persona tutta la storia dell'universo?


No. Come già spiegato in una risposta precedente, Anima ha un'esperienza limitata e di illimitato ha solo la possibilità di conoscere e percepire nel tempo, ma la possibilità rimane tale e non si concretizza finché non diventa una realtà, cosa che può avvenire solo con atti di volontà, quindi intenzione e azione, del soggetto che desidera raggiungere un determinato obiettivo.

Non esistono infatti persone onniscienti o in grado di definire l'intero universo e la sua storia, perché non farebbero altro che disegnare una mappa personale di esso, che invece è il territorio a loro totalmente sconosciuto e che con analisi più approfondite si rivela completamente diverso dalla loro visione. L'essere Anima dunque non giustifica alcun tipo di affermazione personale che abbia la pretesa essere considerata una rilevazione o una rivelazione oggettiva essendo invece solo una normalissima percezione soggettiva che conta quanto ogni altra di ogni altro essere vivente.

È vero che, se esistono gli alieni cattivi, devono per forza esistere anche quelli buoni?


No. Ho fatto notare all'inizio come questa dicotomia sia illusoria ed in una certa misura anche infantile, stando ai bisogni del bambino di dare etichette duali per distinguere ciò che favorisce la sua sopravvivenza da ciò che la minaccia, e per valutare i modelli di comportamento da seguire e da cui apprendere per formare la sua futura personalità adulta.

Chi non passa questa fase cresce e vive con la concezione della dualità che però non esiste in quanto è olografica come l'universo intero che, come dicono alcuni fisici, “c'è ma non esiste”, ovvero è in realtà non locale. Al momento non c'è alcuna traccia riscontrabile di entità aliene che si comportano in modo diverso da quelle esistenti: se esistono, a quanto pare sono ben lontano da noi, nell'energia, nello spazio e nel tempo.

È vero che il primo creatore è impossibilitato ad agire perché imprigionato dall'UP?


No. L'ente che definiamo come “primo creatore” non è in alcun modo limitato né bloccato dall'UP, e infatti non c'è alcuna traccia di questo, né al tempo presente né su tutto il tempo così come lo percepisce Anima anche dopo indagini mirate.

È vero che alcune razze aliene hanno sviluppato forme artistiche tra cui quelle musicali?


No. L'alieno, nel suo testardo percorso alla ricerca dell'immortalità fisica, nel corso delle decine di migliaia di anni di vita attraverso diversi corpi ha naturalmente sviluppato un immenso subconscio che divide sempre più il suo livello conscio dal suo inconscio, allontanandolo quindi progressivamente da ogni forma di creatività e di arte, musica compresa. L'alieno è così bloccato in questa comunicazione tra conscio e subconscio che a malapena si esprime fisicamente. Sommiamo a questo l'assenza di anima e la totale non comprensione di essa, ed otteniamo la semplice spiegazione alla sua situazione attuale.

Chi è Anima manifesta a volta non odio ma una profonda tristezza per chi si è ridotto in queste condizioni. È proprio questa capacità emotiva, grandiosa ma ingenua quando non controllata, ad essere sfruttata dall'alieno stesso che si farà percepire come benevolo e amorevole in modo disinteressato, ovvero come animico, e quindi servendo all'addotto su un piatto d'argento percezioni alterate del suo gruppo di potere che comprendono l'essere migliori degli altri gruppi rivali, dipinti come nemici, e presunte ma inesistenti capacità artistiche e creative. Forse in un remoto passato queste esistevano, ma ora sicuramente non ve n'è rimasta alcuna traccia.

È vero che esistono spiriti di UP ribelli all'interno di alcuni addotti?


No. Esistono i soliti inganni che l'UP mette in atto con tutti gli addotti. Non è infatti fenomeno raro il teatrino dello spirito del presunto UP ribelle, una delle ultime disperate mosse di quest'essere per riprendere i suoi addotti. Tutti i soggetti che hanno riportato queste interferenze si sono sottoposti ad approfondimenti che hanno rivelato tutt'altra realtà, ovvero quella che già conosciamo: la prova del nove viene data quando, stuzzicando questo spirito, la reazione è negativa, e porta così Anima a comprendere ed a liberarsi di lui, che in un poco credibile delirio di onnipotenza snocciola le solite minacce che non ha mai dimostrato di essere in grado di mantenere, perché quando Anima comprende ed agisce, con vera Coscienza e ferma volontà, non c'è nulla che possa fregarla.

La bugia dello spirito ribelle è dunque da tempo nella lista dei classici inganni che l'UP perpetra nei confronti delle sue anime, siano esse addotte, ex-addotte o non addotte. Questo tipo di trucco funziona solo con chi ha una scarsa consapevolezza del concetto di dualità, come spiegato in precedenza, e tra gli addotti purtroppo sono molti coloro che presentano questa caratteristica, che infatti è proprio uno dei motivi del loro stato di addotti laddove altri hanno una coscienza che ne rende impossibile l'essere vittime di abduction.

È vero che l'UP è fuggito dagli alieni?


No. Era una vecchia ipotesi smentita da successive indagini approfondite che mostrano invece un quadro quasi opposto, dove l'alieno è sottomesso all'UP, anche se crede di poterlo fregare così come l'UP ha pensato di fare con il suo creatore e il militare pensa di fare con l'alieno, ma questo gioco fra esseri immaturi è destinato a finire. L'UP è distante dall'alieno per non avere problemi e per controllare meglio la situazione, ma non teme alcunché dall'alieno così come questo non ha il minimo timore di azioni di ribellione da parte del militare.

È vero che l'anima è un'entità infantile e scemotta?


No. Anima viene associata alla personalità psicologica del bambino in quanto hanno in comune l'assenza di regole, l'anarchia totale, cosa che porta vantaggi e svantaggi. Anima non è dunque da considerarsi esclusivamente come qualcosa da educare, ma come qualcosa da scoprire, conoscere e coltivare. Anima non la si ha ma si è, quindi parliamo di una nostra stessa componente, un “pezzo” di noi, da non considerare esterno, da non mitizzare né venerare così come da non ridicolizzare o usare come capro espiatorio dei propri problemi. In questo contesto va sottolineato che questo processo è personale, può essere effettuato con l'aiuto di altre persone e di tecniche ma non potrà mai essere fatto da qualcuno o qualcosa al posto proprio perché ciò è impossibile, essendo che la Coscienza non è virtuale e modificabile dall'esterno come l'energia, lo spazio e il tempo.

Così come Anima non va costretta in rigide metodologie, va anche lasciata libera di valutare e discernere le influenze che spesso provengono proprio da chi predica l'opposto senza essere cosciente di farlo. È infatti normale avere la possibilità di comprendere sé stessi osservando i propri comportamenti specchiati negli altri, tuttavia se questa possibilità non viene afferrata su Anima verranno sempre fatte affermazioni totalmente incoerenti con il comportamento di chi le esprime.

È vero che chi ha il fattore RH negativo ha più probabilità di essere adducibile?


No. I soggetti addotti il cui sangue non presenta l'antigene rhesus (RH) sono in maggior numero rispetto a coloro che lo possiedono, ma ciò non influisce in alcun modo sul poter essere una potenziale vittima di abduction. La questione dell'assenza di RH nell'essere umano è legata ad una delle prime interferenze aliene sulla Terra ed era determinante in quel periodo, e non più ora, nella scelta dei soggetti, o meglio delle loro prime famiglie genetiche, da rapire in seguito di generazioni in generazioni. Oggi il fattore RH è trasmesso in modo sia dominante che recessivo e la sua variazione è diffusa ormai su tutto il pianeta. La maggior parte degli addotti la troviamo senza fattore RH ma questa è solo una traccia dal passato dal punto di vista delle abduction.

È vero che la possessione demoniaca corrisponde al parassitaggio da lux?


No. Una vera e propria corrispondenza, una quasi identità, la si trova tra la possessione demoniaca o diabolica e la pesante interferenza dell'entità ringhio e in minor misura dell'entità Horus\Ra. Chi ha avuto a che fare con ringhio in ipnosi, infatti, può comprendere perfettamente tale associazione. Durante un esorcismo, che è un fenomeno di possessione portato all'esasperazione e non controllato, quindi fondamentalmente un'ipnosi fatta molto male per usare un paragone moderno, il soggetto manifesta questa personalità aliena che assume il quasi totale controllo del suo corpo grazie alla passività della debole o indebolita psiche. L'entità luminosa lux, per quanto minacciosa e terribile, è tuttavia meno pericolosa e decisamente meno aggressiva delle sue controparti d'ombra.

È vero che i lux sono fatti di plasma e nascono da quello delle nebulose?


No. Che i lux fossero fatti di qualcosa di assimilabile al plasma era chiaro e scontato già molti anni fa, ma ci sono due profonde inesattezze. La prima è che c'è una grossa differenza tra plasma e bioplasma: il bioplasma è l'energia sottile che compone Spirito, dell'umano come dell'alieno, lux compreso, quindi da quel punto di vista siamo fatti allo stesso modo, essendo che se il lux fosse fatto di plasma “denso”, che rientra tra gli stati della materia, sarebbe allora misurabile strumentalmente ma così non è.

Ci sono infatti moltissimi studi moderni sulle energie sottili, tra cui quelli italiani e russi che spiccano tra i più avanzati al mondo, che confermano sempre più scientificamente quest'ipotesi. Il lux quindi non è composto di plasma ma di bioplasma, ovvero di plasma “sottile”, di energia sottile, ed è per questo che non lo si individua in alcun modo nonostante sia presente, in costante atto di parassitaggio, su molti esseri umani, addotti e non. La seconda inesattezza è dovuta al fatto che il lux in origine aveva un corpo che ha perso per errori simili a quelli degli alieni che ora vivono in corpi di comodo con problemi di riproduzione e clonazione, in quanto il DNA è stato talmente modificato da essere stato quasi praticamente sbriciolato.

Così come insettoidi, sauroidi, anfibi e simili non abitano certo i loro corpi originali, così è per il lux, che in ipnosi descrive la sua originale condizione fisica diversa da quella incorporea attuale. Il lux quindi non è quantizzato nell'asse dello spazio e mostra totalmente dal punto di vista tecnico e quantistico le caratteristiche che avrebbe un essere formato dalle sole componenti Mente e Spirito.

Sul lux invece c'è un'altra discussione più interessante, di ben altro livello, che riguarda il come mai a volte sia invisibile e intangibile ai sensi e agli strumenti fisici, essendo composto di Mente e Spirito, e come mai in altre famose occasioni sia visibile ed anche tangibile, cosa impossibile per un essere composto di sola energia sottile? La spiegazione c'è e la affronterò in altra sede, accennando qui ad essa giusto per evidenziare la natura totalmente differente del lux rispetto a ciò che si da per scontato, senza conoscenze approfondite, su di esso.

È vero che la quarta dimensione corrisponde al tempo o all'immateriale?


No. Le dimensioni sono energetiche o spaziali o temporali, a seconda di quale delle uniche tre grandezze nell'universo prendiamo in considerazione. Esistono quindi dimensioni per ognuno di questi “assi” che non vanno confuse. La “quarta dimensione” della new age, e successive viste nella stessa ottica, è quindi un totale errore di comprensione del concetto di dimensione inteso come esistenza e capacità di azione in essa. Dato che la quarta dimensione viene spesso associata alle famose precedenti 3, va notato che se parliamo appunto di dimensioni spaziali nel momento in cui consideriamo una quarta non parliamo di “immaterialità” né di “spiritualità” con la quinta e via, ma parliamo sempre di spazio, e la matematica con il suo iperspazio ha già definito l'esistenza e le caratteristiche di tali dimensioni.

Approfondendo la quarta dimensione spaziale si può capire da dove nasce l'errore interpretativo che porta ad associarla all'immaterialità, e così via per tutte le successive. La diffusa idea dell'esistenza di 7 dimensioni, non solo spaziali, si collega a concezioni antiquate, sovente di stampo orientale, legate eccessivamente al numero 7 a cui viene immeritatamente associato di tutto e di più per mitizzarlo, così come diversi altri numeri resi “celebri” da ciò.

È vero che le vostre ricerche confermano la validità delle religioni?


No. I dialoghi con Anima attraverso il tempo non dimostrano assolutamente l'esistenza di personaggi religiosi né avvallano in alcun modo religioni e culti di stampo religioso sovente associati alla nostra ricerca. Gli elementi universali che abbiamo riscontrato sono gli stessi comuni anche alle basi di quasi tutte le filosofie, i culti misterici e le religioni, ma i dettagli non sono assolutamente confermati, anzi sono totalmente smentiti, come l'idea della validità e della necessità di tali sistemi, grazie a cui alieni e parassiti viaggiano e mangiano che è un piacere (per loro).

Nello specifico, le nostre ricerche non dimostrano in alcun modo la veridicità degli assunti del cristianesimo, dello gnosticismo, del catarismo e di tutto ciò che viene associato alla nostra ricerca nel probabile, diffuso e comprensibile bisogno di sentire di essere nel giusto a professare il proprio credo o culto grazie a conferme moderne che però non ci sono, così come mancano totalmente di fondamento gli assunti secondo cui tutte quelle caratteristiche attribuite ad Anima e Spirito provenienti dalle varie scuole di pensiero siano accomunabili alle nostre scoperte e da noi accettate come vere. Rifiutiamo e smentiamo quindi qualsiasi accostamento a sistemi di credenze e convinzioni che nulla hanno a che fare con Anima e Spirito così come si presentano ad un dialogo senza intermediari e in condizioni controllate.

È vero che esistono più razze umanoidi oltre agli orange?


No. Esistono però, e sono state “misurate in laboratorio” nel corso di centinaia di sedute con svariate tecniche applicate rigorosamente, percezioni alterate di tali creature, che forniscono sempre le stesse figure mentali che poi si rivelano tutt'altro. Va comunque ricordato che esiste un tipo di alieno, soprannominato temporaneamente “agarthiano” per via della sua sospetta provenienza, di cui si parla poco perché raramente si presenta, ma che tuttavia era già descritto ai tempi di Alien Cicatrix: questa figura sembra apparire come un misto tra l'orange e il sei dita, ed è responsabile in alcuni casi di quelle che sembrano errate percezioni dell'alieno.

Questi fattori, sommati fra loro ed amplificati negli addotti non coscienti di esserlo, producono visioni personali che comprendono categorie di creature che differiscono di poco tra loro ma che in realtà ad un'indagine ipnotica più approfondita si rivelano essere sempre le stesse che ormai ben conosciamo.

È vero che dietro al risveglio solare o ad altri cataclismi previsti c'è l'anima?


No. Anima è anzi all'oscuro di tale evento finché non le si suggerisce di spostarsi nel tempo e percepire cosa succederà più avanti, o finché non lo fa di sua spontanea volontà, o alle volte addirittura sotto suggerimento dell'alieno e dell'UP che da un lato la preparano ad andare con loro, e dall'altro ci confermano ulteriormente che Anima di suo non saprebbe nulla della faccenda.

Anima oltretutto cerca di fare esperienza attraverso i contenitori, tant'è vero che non ha mai espresso la volontà di terminarli, anzi ha manifestato tutt'altre intenzioni, ovvero la preferenza a vivere attraverso di essi, seppur accetta senza alcun problema eventuali eventi cataclismatici che sicuramente non dipendono da lei.

È vero che gli alieni cercano anime in tutto l'universo per raggiungere una massa critica?


No. L'alieno, oltre ovviamente a cercare di prendere più anime possibili perché ne servirebbero a iosa e perché come ogni altro essere vivente che ha ceduto allo squilibrio non ha mai abbastanza ciò di cui cerca di arricchirsi, principalmente prova a sottrarre Anima a chiunque abbia raggiunto nell'universo e ve l'abbia trovata per il semplicissimo motivo che più sono i soggetti su cui sperimentare le ibridazioni genetiche e le operazioni sull'anima e più è probabile che si riesca nel proprio intento ed in meno tempo.

L'alieno infatti manifesta di avere il fiato sul collo, e quando qualcosa va storto per lui e quindi va nel verso giusto per noi sembra come se si arrabbi e si disperi per il fallimento e per il poco tempo che gli resta, che gli è stato imposto sia dai naturali cicli terrestre che dall'UP.

È vero che gli alieni provengono da alcune specifiche stelle o galassie?


No. Quando in ipnosi si scopre, incrociando i dati, che un determinato tipo di alieno proviene da una specifica stella o galassia, significa che proviene da uno o più pianeti da lui abitabili che si trovano nel settore di tale stella o galassia. Un po' come dire, ragionando in un'ipotetica e futuristica mentalità galattica, che noi terrestri, per spiegare la nostra provenienza da chi è dall'altro lato dell'universo, faremmo riferimento alla via lattea o al massimo al sistema solare e quindi al Sole.

Infatti in ipnosi non viene fuori solo il nome, ad esempio, di qualche stella, ma si dice anche che il tale posto è “da qualche parte nei pressi di...” etc. In poche parole è solo un'indicazione cosmica data da chi ragiona in termini molto più ampi, a livello spaziale, di noi. Di fatto è impossibile vivere, per qualsiasi essere fisico, su un corpo celeste che non sia un pianeta con un'atmosfera, quindi men che meno su una stella, specie data la nostra conoscenza a livello fisico degli alieni che effettuano le abduction.

È vero che alcuni esemplari di alieni sauroidi sono confinati fisicamente sulla Terra?


No. Non c'è alcuna evidenza, né da rilevazione fisica né derivata dalle nostre sedute ipnotiche con gli addotti, della presenza di sauroidi a piede libero sul nostro pianeta.

È vero che Anima comprende il tempo se in ipnosi usa termini come “antico”?


No. Anche nell'ipnosi più profonda in cui Anima viene isolata quasi totalmente, resta sempre attiva anche la Mente, seppur un minimo, per tradurre la comunicazione archetipica che avviene. Ecco dunque che solitamente Anima in ipnosi usa il termine “antico”, ad esempio, per indicare un'altra Anima che ha vissuto qui già ai tempi delle prime creature esistenti, che appunto tenderemmo a definire “antiche”. Anima quindi non comprende il tempo in quanto non è quantizzata in esso e non lo percepisce diviso e mutevole come noi, ma in questo caso si esprime in termini energetici, ovvero fornisce un'espressione a seconda della sua considerazione della sostanza dei “contenitori”, come lei li chiama, a cui fa riferimento.

In questo modo quindi definisce anche Anime che hanno fatto un'esperienza maggiore e più antica e che hanno accumulato conoscenze più numerose e profonde, contrapposte ad esempio alle cosiddette Anime “giovani”. Non si parla dunque di tempo e di invecchiamento in quanto Anima è immutabile a livello temporale e non ci sono anime che sono nate prima di altre o che hanno vissuto prima di altre, perché nascono e vivono tutte nello stesso momento, nello stesso “istante infinito” tipico della Coscienza.

È vero che alcune fazioni “buone” di alieni e UP stanno cercando di comunicare con noi?


No. Mai ricevute queste comunicazioni, nemmeno a cercarle. E con le nostre tecniche sappiamo bene di essere arrivati ben oltre il SETI a livello di comunicazione cosmica, intercettando i più piccoli particolari, spesso talmente irrilevanti da essere solo delle curiosità, sulle interferenze aliene e su chi le opera. Questo ci dice che, se ci fossero veramente questi presunti tentativi di comunicazione, li avremmo senza dubbio recepiti in quanto cerchiamo questo ed altro ogni giorno effettuando sedute su addotti, ex-addotti e non addotti.

Abbiamo invece riscontrato, come fatto già notare in precedenza, i palesi tentativi dell'alieno e dell'UP di farsi passare per positivi e di fregare alla grande gli addotti come hanno sempre fatto, arrivando a far nascere anche la new age da ciò, ma riuscendo ad ingannare anche diversi ex-addotti che si sentivano al di sopra di tale evenienza, prima di riconoscerla e liberarsene. L'interferenza dell'UP è infatti molto sottile in diverse fasi e difficile da riconoscere per i non “addetti ai lavori” che ci hanno avuto a che fare decine o centinaia di volte.

È vero che esistono quattro tipi di spirito, ovvero materiale, superiore, super e alieno?


No. Passiamo dunque in rassegna queste 4 arbitrarie definizioni per spiegare perché sono errate. Lo “spirito materiale” sarebbe lo Spirito che conosciamo, quello personale, individuale, l'unico esistente, a cui non è necessario assegnare un nome diverso, tra l'altro anche fuorviante. Lo “spirito superiore”, che viene definito come la somma di quelli mortali precedenti e quindi l'esperienza spirituale accumulata con le reincarnazioni spirituali, non esiste se non in quanto modello creato per distinguere le fasi temporali ed esperienziali, contando anche che Spirito non si reincarna assolutamente, sebbene trasmetta parte di sé per via genetica, come sappiamo dagli studi odierni sempre più avanzati sulla Cellula Madre, ad esempio.

Ill “super spirito”, nome associato allo spirito di UP e più raramente ad alcuni spiriti alieni, non è una cosa a sé stante ma è il normale Spirito, solo più longevo, il che non lo rende diverso dal solito ma solo più ricco; tale “super spirito” sarebbe presente negli animici e in alcuni non animici, ma questo è solo il già illustrato inganno di UP che sguazza nelle divisioni che gli permettono di celarsi in continuazione, sfruttando il principio “divide et impera” e corrispondendo all'etimologia greca del termine “diavolo” che significa in origine “colui che divide”.

Infine lo “spirito alieno” rappresenta appunto lo Spirito dell'alieno, che è della stessa sostanza del nostro, così come tutti i corpi dell'universo seguono le stesse leggi fisiche, tutte le anime sono fatte alo stesso modo, e idem per le menti: tutte le componenti, di qualsiasi essere siano, rispondono alle caratteristiche matematiche di coscienza, energia, spazio e tempo, ed avendo uguale sostanza e funzionamento questo “spirito alieno” non è nient'altro che il normale Spirito ma solo sviluppatosi in origine con un corpo alieno invece che umano o terrestre in generale.

È vero che ringhio corrisponde all'antico Satana?


No. Ogni particolare sia attuale che storico sembra identificare piuttosto l'alieno sauroide con la figura di satana, mentre l'alieno ringhio, assieme a quella dell'horus\ra sembra corrispondere alle figure generiche del “diavolo” o del “demonio” specialmente riscontrate nei casi di possessione, appunto, diabolica o demoniaca.

È vero che non spiegate mai i possibili effetti collaterali delle vostre tecniche?


No. Documentiamo con zelo da anni tutti gli effetti, desiderati ed indesiderati, primari e secondari, centrali e collaterali, previsti ed imprevisti, dell'applicazione delle nostre tecniche, sia nel percorso di acquisizione di coscienza dell'esperienza di abduction da parte di Anima, sia nel passaggio di liberazione da esso e risoluzione a monte del problema, e sia in quello finale di allerta per ulteriori interferenze e di stabilizzazione del risultato.

Tutte conseguenze normali dipendenti dal soggetto e dalla sua situazione, non dalle tecniche le quali si limitano, se usate correttamente, ad accelerare il percorso che l'addotto ha scelto di intraprendere. Ripetiamo inoltre tutti gli avvertimenti e i suggerimenti ad ogni singolo addotto che affronti una o più di queste fasi rivolgendosi a noi per assistenza. Tuttavia i più distratti o presuntuosi, difetto purtroppo statisticamente tipico dell'addotto e dovuto in parte proprio alle sue interferenze esterne, non prestano la necessaria attenzione alle nostre parole, andando incontro a difficoltà e complicazioni quando ciò accade.

È vero che all'addotto e all'ex-addotto sconsigliate praticamente qualsiasi iniziativa?


No. Essendo l'acquisizione di coscienza un processo personale, ci sarà sempre una parte che ogni persona, anche totalmente al di fuori del problema da noi affrontato, dovrà fare da sola, se vorrà, perché nessuno potrà farla al posto suo. Ma nella situazione di abduction ci sono avvenimenti e momenti in cui l'addotto manifesta il bisogno di una guida che gli indichi il miglior comportamento da assumere di volta in volta, ed è questo il compito che ci siamo preposti di svolgere e per cui ci siamo formati.

Sia che il soggetto sia cosciente di aver la necessità di esser aiutato, sia che non sia cosciente di ciò, noi diamo sempre determinati consigli che sappiamo esser utili al suo percorso, e che torneranno utili a lui e non di certo a noi. Tali consigli, o “sconsigli”, non sono infatti campati in aria ma maturati da una ricerca ventennale e dall'esperienza che ogni singolo operatore ha effettuato sul campo. Purtroppo quando questi vengono presi come ordini restrittivi o rigide regole, pur non essendolo, avviene una fase di ribellione infantile paragonabile ad una sorta di “complesso di Edipo dell'addotto”, in cui il soggetto si ribella al suo operatore sentendolo come una minaccia, paragonandolo inconsciamente al padre che vuole escluderlo per possedere la sua Anima che occupa la figura della madre.

Questo caso psicologico da manuale fortunatamente si verifica molto di rado, ma quando lo fa si svolge sempre nel medesimo modo. È quindi necessario che l'addotto e l'ex-addotto che affrontano questa delicata fase e cadono nell'errore di trasformare il proprio operatore come capro espiatorio di effetti collaterali che in realtà dipendono da suoi errori o mancanze, e da interferenze dell'alieno o più spesso dell'UP, comprendano che la nostra intenzione non è in alcun modo quella di limitarli né di isolarli né di controllarli, ma di farli riflettere esclusivamente in sé stessi così che ritornino ad uno stato di equilibrio naturale senza alcun tipo di interferenza esterna.

È vero che l'ex-addotto è in grado di percepire l'universo meglio degli altri?


No. Sono affermazioni ricorrenti quelle secondo cui gli ex-addotti, dopo la loro liberazione, sarebbero in grado di accedere alle facoltà di Anima, all'inconscio collettivo, all'Akasha, etc. Tuttavia ciò è profondamente errato per due motivi. Il primo è che il soggetto che esce dal problema abduction non va un gradino oltre lo stato dei non addotti, ma solo un gradino oltre il suo precedente stato, ovvero torna quasi alla normalità iniziando a raggiungere la coscienza che già hanno tutti coloro che sono animici e che non possono essere addotti.

Il secondo è rappresentato dal fatto che, anche dopo la liberazione, c'è un periodo di molteplici e confuse interferenze e percezioni che si può protrarre anche per molti mesi a seconda della coscienza del soggetto, che andrebbe seguito in questo momento, e che dovrebbe accettare di essere seguito o quantomeno di seguire autonomamente i consigli dati dal collaboratore con cui ha lavorato, altrimenti tutto ciò che accadrà sarà totalmente mal interpretato come sempre accade in questi casi. Ergo, l'ex-addotto è quanto di più lontano esista da un soggetto in grado di comprendere l'universo meglio di altri, perché si ritrova ad un certo punto della sua vita a dover ancora acquisire tutta quella coscienza che invece hanno già coloro che impediscono l'abduction da subito grazie ad essa.

Le visioni e le sensazioni degli ex-addotti, quasi come quelle degli addotti, non solo non sono superiori a quelle di tutti gli altri soggetti, ma sono addirittura meno affidabili, com'è stato riscontrato in ogni singolo caso del genere. L'ex-addotto, se vuole riprendere la sua identità, non deve più trovarla nelle interferenze aliene, come già riportato in precedenza per evitare di essere nuovamente addotto, ma deve trovarla in sé stesso, passando quindi prima dallo stato di “persona normale”, inteso come non addotta, e solo dopo preoccupandosi di proseguire il suo percorso. Senza un'identità propria, dunque, al di fuori di tutto e indipendente da qualsiasi problema o situazione, l'ex-addotto resta a tutti gli effetti una personalità psicologica bambina che gioca a fare l'adulto per compensare le tappe che ha voluto saltare in questa fase.

È vero che dipende da voi se un alieno prende il possesso di un addotto in un'ipnosi?


No. Ciò avviene per tre motivi dipendenti da tre enti diversi, che elenco a partire dal più significativo al meno significativo. Il primo è il soggetto, che avendo poca coscienza di sé a livello di Mente, Spirito e Anima, si lascia parassitare e rapire, ma anche controllare, sia quotidianamente che in casi estremi come quello in oggetto; il secondo è l'entità aliena di turno, che sempre per lo stesso motivo, ovvero la poca coscienza di sé, è alla ricerca spasmodica di qualcosa che in parte non ha, ovvero Anima, che in parte ha ma non sa di avere, ovvero l'eternità della Coscienza, e che non ha mai abbastanza, ovvero l'energia di Spirito, e per fare questo prova costantemente a drenare il soggetto arrivando a controllarlo pesantemente ogni volta che può, anche per proteggersi dalla sua cacciata o eliminazione; il terzo è l'operatore coinvolto, che non potendo controllare totalmente ciò che avviene nell'addotto, potendolo solo parzialmente controllare dall'esterno e quindi non dall'interno, non si accorge che l'entità aliena sta prendendo il sopravvento oppure non riesce in tempo ad evitare ciò.

Ecco dunque che, paradossalmente, ha più peso il soggetto stesso, che è passivo, rispetto all'alieno e all'operatore, che sono attivi: questo perché l'intera responsabilità del problema non è da cercarsi in chi lo crea né da scaricare in chi prova a risolverlo, ma è da assumersi in prima persona per aver permesso alla situazione di attuarsi. Se da un lato è l'alieno a commettere l'azione negativa e l'operatore a cercare di ripararla contrastandola con un'azione positiva, in mezzo c'è l'addotto che continua ad essere terreno fertile per questa battaglia di forze in cui lui, consegnandosi prima all'alieno e poi all'operatore, ovvero rifiutando la responsabilità del suo ruolo di essere vivente cosciente, diventa appunto esclusivamente il territorio di questa battaglia, senza prendervi parte. L'alieno sfrutta la passività, la debolezza e l'arrendevolezza del soggetto e quindi ne assume il controllo.

L'operatore spiega sempre all'addotto che egli è l'unico responsabile della propria condizione così come della capacità di risolverla, e quando l'addotto stesso accetta ciò e si comporta di conseguenza, nessun alieno riesce a prendere il controllo, e dopo la seduta risolutiva nessun altro alieno o militare riesce più a tornare in alcun modo. Ovviamente la fase successiva è delicata e la parola “fine” non può essere messa finché non avviene ciò che ho spiegato in precedenza, ma durante la seduta bisogna capire che l'operatore è colui che ha meno controllo di tutte e tre gli enti coinvolti perché è quello più indirettamente coinvolto, mentre e il soggetto è quello che ne ha più di tutti perché è quello più direttamente coinvolto, in una situazione dove l'alieno viene infastidito dall'operatore ma è il soggetto stesso di cui ha paura, o meglio della sua Anima.

Quando tutto ciò non viene compreso ha luogo un'altra situazione psicologica spiacevole, quella stavolta in cui l'addotto o l'ex-addotto, rifiutando da subito la responsabilità per la propria situazione e quindi non comprendendo nulla di tutta la nostra ricerca, dapprima la scarica sull'alieno, sul parassita, sul militare, sull'UP o chi per loro, e in seguito la scarica sul ricercatore o sull'operatore nell'illusione di essersi liberato dei precedenti e di aver trovato il nuovo colpevole. Anche quest'altro tipo di situazione blocca il soggetto nel suo processo di riacquisizione della propria libertà e della propria identità, e rende molto difficile il recupero da tutto ciò. Va infine aggiunto che i rari casi in cui l'alieno prende parte attiva durante la seduta sono stati totalmente evitati dal momento in cui sono state sviluppate diverse metodologie successive all'ipnosi che l'hanno soppiantata per vari motivi tra cui proprio questo.

È vero che basta la meditazione per ritrovare il proprio “io”?


No. Non è infatti la tecnica che conta, specie se di tipo meditativo e ancor peggio se creata da addotti con concezioni totalmente errate derivate dalla loro alterata percezione personale, come avviene dall'inizio della storia dell'esoterismo e della new age; ma è l'intenzione e l'introspezione che si fanno in modi più articolati che con una semplice meditazione o tecnica semplicistica.

Non è infatti una questione di tecnica ma di coraggio, preparazione, forza, volontà, umiltà, e soprattutto di comunicazione interna fra le proprie componenti psichiche, parte fondamentale del processo che non può in alcun modo essere eseguita con un copione o con poche righe di istruzioni.

È vero l'alieno sei dita ha l'iride gialla e i capelli trasparenti?


No. L'iride è di un colore che va dall'azzurro chiaro al verde, a seconda della luce con cui viene osservato; è quindi sempre un colore freddo e chiaro, anche perché il suo corpo sembra essere finto, un clone uguale a tutti gli altri, costruito tecnologicamente per permettergli di agire in quest'universo dal suo luogo di provenienza.

I capelli sono bianchi ma sono così sottili e radi da poter ingannare la percezione ed apparire quasi trasparenti se osservati ad uno ad uno; in realtà sembrano tali perché va considerato che non sono capelli normali, ma sembrano piuttosto avere le caratteristiche di quelli di un essere umano vecchio, quindi sottili e poco consistenti, tant'è vero che spesso tale alieno viene proprio chiamato “il vecchio”. Queste percezioni sono identiche per ogni addotto seguito in condizioni controllate e non solo con la tecnica dell'ipnosi.

È vero che la figura si satana corrisponde all'alieno sotto forma del demone tentatore?


No. La figura del demone tentatore è totalmente sovrapponibile, sia dal punto di vista caratteriale che metodologico, al parassita lux, ovvero lucifero. Ricordiamo inoltre, ad ulteriore spiegazione di tale corrispondenza e fraintendimento storico ma anche attuale, che dal momento che il lux parassita l'alieno sauroide cioè il satana, nella storia si spiega finalmente perché satana e lucifero sono spesso associati così come anche vengono confuse le loro caratteristiche. La mente dell'addotto inoltre tende a sovrapporre ulteriormente e dunque ecco da dove deriva l'errata associazione.

È vero che è stata riscontrata la presenza di figure aliene di tipo “mezzaluna”?


No. Il disguido dei presunti “mezzaluna” è in realtà molto semplice e ci è stato chiaro alcuni mesi fa dopo diverse testimonianze apparentemente slegate fra loro. Il soggetto addotto infatti, accedendo alla somma di percezioni in stato di veglia, in stato onirico e di abduction, associa senza sapere il perché la figura della luna nera e della mezza luna ad un alieno. In ipnosi e non gli addotti rivivono determinate scene e in altre occasioni vengono sostituiti da Anima, ma in entrambe queste situazioni c'è, da un lato, la descrizione di diversi simboli del medaglione del sei dita tra cui quello fatto a mezzaluna e nero o comunque scuro, e dall'altro la descrizione di alcune creature dell'altro universo definendole come provenienti dalla “luna nera”.

Questi episodi, presi singolarmente, non hanno molto senso, ma visti da una prospettiva più ampia ed accostati ad altri dati e considerazioni ci dicono qualcosa di molto preciso ed interessante. È infatti cosa certa che, per indicare l'altro universo, quello “di la”, quello “dietro il nostro”, i soggetti addotti percepiscano qualcosa di buio o di nero, ed è altrettanto chiaro il funzionamento della comunicazione secondo cui ad archetipi precisi ed immutabili corrispondo le emozioni e successivamente abbiamo i simboli, i colori e le immagini, elementi sempre più numerosi nell'ordine citato che la mente associa ai primi, ovvero per riconoscere un dato concetto percepito si avrà il pensiero o la visione di qualcosa che simbolicamente lo descriva.

Ecco dunque che l'altro universo viene sovente descritto come “la luna nera” che richiama al lato oscuro della luna, quello dietro e buio che non può essere visto, e l'alieno sei dita, tra i vari medaglioni, appare a volte anche con quello di una fetta di luna scura o nera. Più la mente del soggetto è povera di concetti e ricca di influenze, e più le associazioni mentali per riconoscere una data cosa si fanno particolareggiate e quindi distanti dal concetto originale: ecco dunque che non ci sono “alieni della luna nera” che poi si verificano altro e che descriveremo a breve, così come non ci sono “alieni della mezza luna nera” che infatti sappiamo essere i sei dita. Sulla stessa scia, l'alieno “mezzaluna”, che dovrebbe avere un corpo umanoide o comunque antropomorfo ed una testa a forma di mezzaluna, non è stato mai riscontrato e potrebbe difficilmente esistere come tale per motivi di sopravvivenza fisica di un corpo del genere che avrebbe una genetica ed una compatibilità organica pressoché impossibile.

Trattasi dunque di una normalissima immagine mentale come molte altre in questo settore, una percezione tradotta dalla Mente, il solito concetto di mappa del territorio che va tenuto sempre presente e che non dovrebbe ormai più stupire né suscitare scalpore o tanto meno irritazione.

È vero che confermate l'esistenza di alieni canidi, felidi, arieti, taurini, sagittari, etc?


No. Come già scritto precedentemente, è abitudine ricorrente attribuirci riscontri mai avuti o usare le nostre figure e i nostri nomi per conferire validità alle proprie affermazioni. Al momento non esistono evidenze chiare dell'esistenza di queste figure in nessuna delle più di mille sedute condotte in totale su centinaia di addotti, da diversi operatori e con diversi metodi. Già ho spiegato i fraintendimenti alla base delle affermazioni sui presunti alieni “mezzaluna” e sull'illusoria classificazione di diversi “umanoidi” che spiega allo stesso modo anche i casi di “mutaforma” e “senza volto”, ma riguardo le tipologie aliene oggetto di questa domanda, ed includendo alcune altrettanto fantasiose come i “sagittari”, non posso fare a meno di menzionare l'improbabile corrispondenza tra creature e relative costellazioni, che aumenta l'evidenza della percezione alterata dalla Mente e che ignora la storia dei nomi delle costellazioni, legati a tutt'altro che a conoscenze antiche sugli alieni che le abiterebbero.

Tra l'altro, le figure di canidi, felidi, sagittari, caprini, taurini, saturniani e altri, sono state ricondotte anche dagli stessi addotti liberatisi all'interferenza mentale di un altro parassita “extradimensionale” che descriveremo nelle prossime pubblicazioni: come volevasi dimostrare, aspettare dati più affidabili e ripetibili ha avuto la meglio ancora una volta sull'affidarsi ad affermazioni azzardate non derivanti da alcun tipo di ricerca che sia veramente condotta come tale. Va inoltre sottolineato che tutti gli alieni da noi riscontrati hanno basi biologiche per esistere, ovvero sono fisicamente coerenti nella loro struttura, mentre figure come umanoidi con testa di canidi o felidi, ed altri umanoidi misti ad equini o caprini, è totalmente impossibile che possano esistere e vivere, per questioni molto delicate legate a due sistemi nervosi, circolatori, linfatici, muscolari ed ossei totalmente differenti tra le due componenti di natura diversa che risultano infatti saldate fra loro ma solo dalla Mente di chi li percepisce.

Nemmeno l'alieno o l'UP, per quanto tecnologicamente avanzato, riesce ad ottenere un risultato simile, e questo viene confermato da ogni dettaglio della nostra ricerca che evidenzia come anche loro subiscano le leggi della biologia e della fisica, avendo infatti problemi e limiti genetici, dovendo ricorrere a stratagemmi tecnologici e psicologici, etc. Tuttavia, essendo che la nostra ricerca è in tale evoluzione, così come rispetto a molti anni fa le scoperte sono aumentate vertiginosamente, una più incredibile dell'altra, non è escluso che questo ed altro possa un giorno apparire chiaramente e rendersi disponibile a verifiche ed approfondimenti.

È vero che riunire gli addotti in gruppi è qualcosa di positivo per loro?


No. Come insegnano famose esperienze passate e presenti, gli addotti che si riuniscono, specie se sotto la direzione o l'organizzazione di altri addotti, da un lato si aiutano con la condivisione ma dall'altro si espongono all'onnipresente parassitaggio di massa che avviene nei gruppi soprattutto di addotti, ma anche in gruppi new age e simili. Ad esempio sono assolutamente da evitare tecniche di ipnosi, SIMBAD, simulazione mentale e LGO (Lettore di Griglia Olografica) eseguite fra coppie o gruppi di addotti, in quanto in un tempo che va dal breve al lungo termine si è sempre avuto un 100% di possibilità di peggiorare la situazione di uno o più o tutti i partecipanti.

Ma anche il semplice riunirsi ed alimentarsi a vicenda paure, timori e sofferenza, ma anche illusorie condizioni di unicità, diversità e sfortuna, contribuiscono a tenere gli addotti come tali ed a far ricadere nel problema gli ex-addotti, come già ampiamente successo. È inoltre sempre stata pericolosa per gli addotti la condivisione di informazioni distorte e non verificate, anzi quasi sempre smentite, che generano inutili stati di tensione e alterazione della percezione, vanificando quindi tutto il lavoro eventualmente fatto in precedenza. Infine bisogna considerare il già precedentemente menzionato cambio dell'esperienza da parte di Anima, che avviene nel momento in cui il soggetto si interessa o reinteressa del problema alieno come se vi fosse dentro, e quindi resetta la sua condizione riportandola a quella di addotto.

Teniamo presente infatti che tutti i gruppi di supporto al mondo, in ambito psicologico e sociale, non sono mai gestiti da chi è o è stato nel problema, ma sempre da un operatore esperto in materia che sa anche perfettamente come gestire le situazioni di transfert e contro-transfert che in gruppo sono ancora più pericolose. Detto questo, sconsigliamo da sempre ad addotti e ad ex-addotti di partecipare a raduni di questo tipo, ricordando infine che la soluzione è dentro di loro e non fuori, dove invece si trova il problema alieno che attanaglia gli altri addotti e gli ambienti sociali da loro creati.

È vero che i rapimenti alieni avvengono maggiormente con la luna piena?


No. Questo è un classico esempio di percezione distorta che si trasforma in affermazione ovviamente falsa e successivamente genera psicosi di gruppo, com'è già successo. L'alieno non rapisce in corrispondenza di determinati periodi dell'anno né delle stagioni né del mese né del ciclo lunare né di qualsiasi altro ciclo, ma rispetta soltanto una sua tabella di marcia che varia da soggetto a soggetto. Sono stati registrati rapimenti in ogni giorno dell'anno ed ogni momento dell'anno. Con un rapido e semplicissimo calcolo, anche approssimato per difetto, possiamo stimare che vengano effettuate circa 8 abduction ogni secondo che passa sul nostro pianeta!

Va da se che questo conferma l'assurdità di teorie lunari o di qualsiasi altro tipo riguardo i momenti di rapimento alieno, oltre ovviamente alla metodologia di programmazione che sappiamo essere usata dall'alieno ed anche alla già citata esistenza di resoconti di abduction situati praticamente in ogni giorno dell'anno. Tuttavia bisogna comprendere cosa porta alla nascita di un'affermazione del genere e soprattutto a quelle conferme che illusoriamente sembrano poterla validare, altrimenti sarebbe una risposta parziale.

Nel momento in cui anche un solo addotto ricorda di aver avuto anche una sola abduction in uno fra i tanti giorni di ogni anno in cui c'è luna piena o quasi, e per primo lo comunica ad altri, risponderanno ovviamente tutti coloro che hanno un ricordo simile, e dopo qualche testimonianza del genere tale affermazione verrà data per certa pur senza esserlo, ignorando che la probabilità di subire un'abduction in un periodo con la luna piena sia elevata e pressoché presente in tutti gli addotti.

Ma non termina qui: infatti, dopo un primo momento in cui l'affermazione effettivamente falsa viene creduta vera sia da chi l'ha fatta che da chi l'ha riconosciuta anche come propria esperienza, arriva la fase della psicosi, dove pubblicamente gli addotti manifestano paura in periodi di luna piena perché convinti a stare all'erta senza chiudere occhio, in uno stato di agitazione e tensione che dura giorni interi, che non fa altro che destabilizzare ulteriormente il già precario equilibrio psicologico dell'addotto.

Seppur partendo dalle migliori intenzioni di fare scoperte, condividere dati e mettere in guardia gli altri, in questo modo e senza alcun controllo oggettivo dell'informazione non si fa altro che peggiorare la situazione di coloro che, nel periodo successivo, scrivono pubblicamente su internet e privatamente a noi di non sentirsi per nulla bene perché agitati ed impauriti da minacce che sono sì esistenti, ma non nei modi e nei tempi annunciati da altri poco avveduti addotti.

Questo è uno dei tanti problemi che sia l'addotto o l'ex-addotto e sia il ricercatore o l'operatore devono tenere presenti per evitare di peggiorare le situazioni personali dei soggetti seguiti e per evitare di prendere grossi granchi. La paura esiste in natura e serve a consolidare l'istinto di sopravvivenza, ma quando è insana non produce alcun risultato, anzi solo complicazioni.

È vero che il creatore oscuro è stato cacciato perché non ha senso che abbia perso anima?


No. Sappiamo da innumerevoli sedute, condotte in passato con l'ipnosi ed al momento con altre metodologie, che il secondo creatore, identificato archetipicamente anche come “nero”, “oscuro” o “dietro”, ha commesso una serie di azioni che come conseguenza hanno avuto la perdita della capacità di essere collegato direttamente alle sue anime, che infatti sono tutte di qua insieme a quelle del primo creatore, identificato archetipicamente anche come “bianco”, “luminoso” o “davanti”.

Non è oltretutto possibile ragionare in termini di logica per fornire conclusioni valide su avvenimenti che invece vanno indagati con metodi affidabili e dati verificabili e ripetibili: se qualcosa non ha senso per la mente o mappa di qualcuno, come ad esempio la presunta illogicità nel pensare che un creatore non sapesse di poter perdere anima a seguito di determinati avvenimenti, ciò non ha alcun valore oggettivo ai fini dell'affermazione risultante, in quanto non si tratta di opinioni né di pensiero, ma di ricerca.

È vero che chi ascolta la musica di Mozart senza problemi non può essere “luxato”?


No. Che al lux possa non piacere un tipo di musica come quella di Mozart in realtà non è un'affermazione derivante da una prova o dimostrazione ma da una supposizione riguardo la possibile reazione del parassita luminoso a certi tipi di tonalità ed armonie musicali a seconda dell'analisi del suo tipico comportamento in seguito a determinati stimoli verbali e paraverbali.

Ed in ogni caso ciò non è totalmente esatto in quanto altrimenti al mondo avremmo milioni di persone che non riuscirebbero ad ascoltare senza disagio le composizioni di Mozart o di altri autori o sonorità simili, cosa che infatti non si verifica, mentre invece si verifica solo con il parassita e non con il suo ospite, che invece manifesta tali reazioni in tutt'altre occasioni, come ad esempio durante le ipnosi, o anche durante le nostre conferenze, in cui il materiale esposto visivamente ed auditivamente causa spesso crisi di rifiuto o personalità o recupero di esperienze rimosse in quei soggetti che poi entrano in contatto con noi ed alle prime indagini si scoprono sempre addotti.

Dunque non può esserci nemmeno alcun test valido, per individuare la presenza del lux in un soggetto, basato sulla sola osservazione degli effetti dati dall'ascolto di determinate composizioni musicali. Ricordiamo sempre che gli addotti inconsapevoli, specie quelli che rifiutano di riconoscere tale situazione soprattutto se derivata da una ricaduta o da una mai realmente avvenuta liberazione, trovano ogni scappatoia mentale per mettersi al di sopra o al di fuori della situazione abduction nella quale invece fanno rientrare qualsiasi altra cosa o persona.

Appena si individua questo comportamento, valido anche in psicologia e cioè in generale anche al di fuori del problema delle abduction, il ricercatore e l'operatore capiscono immediatamente la situazione e si comportano di conseguenza, avvicinandosi all'addotto per comunicare in modo diverso e più attento, oppure allontanandosi momentaneamente da esso se tale contatto viene precluso.

È vero che lo spirito di un alieno si fonde allo spirito dell'addotto che si è liberato?


No. La MAA (memoria aliena attiva), formata da mente e spirito di un alieno che sia orange, insettoide, sauroide o testa a cuore, è una delle interferenze che viene eliminata dai soggetti addotti. Ma non è la mente ad essere eliminata e lo spirito a fondersi, per due motivi fondamentali: il primo consiste nel fatto che è lo spirito ad essere eliminato, in quanto sostanza dell'alieno, ed anche la mente di conseguenza che non ha alcuna energia e quindi muore con esso, mentre il secondo motivo è dato dall'impossibilità che due spiriti si fondano così come non è possibile che si fondano due corpi, due menti e due anime.

Quando viene eliminata la mente e lo spirito dell'alieno ma non viene eliminata quella traccia che resta sempre e viene sempre percepita dagli addotti durante le sedute, si ha il residuo della MAP (memoria aliena passiva), ovvero una sorta di orma o impronta della precedente presenza di energia e vibrazione dello spirito dell'alieno e di pensieri e ricordi della mente dello stesso alieno. Ciò è quindi ben altra cosa.

È vero che gli alieni interferiscono con gli esseri umani da milioni di anni?


No. Le prime interferenze sembrano risalire a non oltre alcune centinaia di migliaia di anni, in accordo anche con la nascita dei primi ominidi sulla terra.

È vero che è normale se l'anima o lo spirito in ipnosi rispondono “che te ne frega”?


No. Va comunque valutato il contesto: se il soggetto in ipnosi di punto in bianco si comporta in questo modo mentre prima si presumeva stesse parlando Anima, oppure anche se le dichiarazioni sono eccessivamente particolareggiate, è altamente possibile che ci si trovi di fronte ad una seduta eseguita male, o ad una tecnica che non è l'ipnosi vera e propria ma solo una simulazione mentale anche se profonda, o ad un soggetto non isolato nella sola Anima ma con la mente ben sveglia, o peggio ancora ad un alieno o parassita che non riesca a stare più al gioco e così facendo si scopre.

Tuttavia se l'operatore è inesperto o incauto non se ne renderà conto, e a seduta ultimata sia l'operatore che il soggetto non si porranno domande sull'accaduto e sulle incoerenze emerse, oppure crederanno si sia trattato di punto in bianco di Spirito, che invece non interviene mai in ipnosi e in altri tipi di sedute con altre tecniche può farlo ma non di certo in questo modo. Successivamente si passerà a credere si tratti di un'entità esterna ma positiva, una guida o qualche illusione simile mentre invece si tratterà del lux o dell'UP, e così sia il soggetto che l'operatore saranno fregati.

Questo copione, seppur riportato usando il tempo futuro, in realtà è già successo ed è per questo che sconsigliamo a soggetti inesperti, incauti e frettolosi di lanciarsi nell'uso di tecniche che non comprendono a fondo e le cui situazioni provocate non sono in grado di gestire totalmente, così come allo stesso modo sconsigliamo fortemente a chiunque di affidarsi a questi soggetti che non presentano alcuna referenza, esperienza o sufficiente conoscenza in materia.

Riconoscere questo tipo di “ipnosi” piene di incoerenze e particolari allarmanti sfuggiti è molto facile: basta cercare sulla rete le trascrizioni di sedute di questo tipo su addotti e non, e prestare particolarmente attenzione a tutti coloro che smaniano dalla voglia di pubblicare il resoconto della tecnica che eseguono una volta ogni tanto senza nemmeno curarsi dell'affidabilità dei risultati e delle informazioni emerse, a fronte di chi invece ogni cento che ne esegue, forse e per ragionata prudenza, ne pubblica una.

È vero che avete rilasciato una versione semplificata del test di auto-valutazione (TAV)?


No. Il progetto è in corso e non è banale da realizzare: servono accurate analisi e valutazioni statistiche più ampie che al momento non siamo in grado di fare in quanto ci occorre un sistema di raccolta dati ad hoc che stiamo mettendo a punto e che sarà inserito nel nuovo TAV online su UFOMachine. Non è possibile eliminare domande dal TAV senza una profonda conoscenza di esse, di ciò che c'è dietro e di centinaia di casi di addotti con cui si è avuta esperienza di lavoro di persona e nel corso di più di un incontro.

Ogni tentativo di “semplificare” il TAV semplicemente ed incautamente realizzato tagliando domande qua e la a seconda del proprio giudizio arbitrario si è dimostrato totalmente inefficiente e quindi fallimentare. Sconsigliamo a chiunque di affidarsi a test o pseudo-test che siano creati o modificati da chi non ha la sufficiente esperienza e conoscenza, siano essi derivati o meglio copiati dal TAV sia dichiaratamente che non; non ci possiamo perciò assumere la responsabilità delle errate valutazioni di tali test, e di tutto ciò che successivamente consegue dalle sedute, effettuate da soggetti non riconosciuti come idonei a svolgere tale ruolo.

È vero che non ci si potrà mai liberare completamente dalle interferenze aliene?


No. Liberarsi è possibile, da alieni, parassiti, militari e UP, per sempre. I soggetti che ne sono usciti, e con i quali siamo in costante comunicazione per monitorare la loro situazione, sono la prova di ciò; mentre invece i soggetti che non ne sono usciti sono proprio coloro che si riconoscono in tale impossibilità, da loro stessa creata, e che diffondono tale errata idea.

Il primo passo per uscire totalmente dal problema, compresi i futuri tentativi di interferenze, è proprio abbandonare queste idee e i soggetti che fanno di tutto per diffonderle e giustificare così la propria posizione, come già descritto in “Alien Cicatrix” e in “Addotti: le identità mancanti”, sempre di Corrado Malanga. Per ritrovare la propria identità e che sia fuori dal problema alieno, infatti, occorre acquisire coscienza di ciò e liberarsi di tutto ciò che viene da fuori, persone e idee comprese.

Ecco perché noi non siamo né terapeuti né guaritori né guru: fatto il nostro lavoro, salutiamo l'ex-addotto il quale sceglierà autonomamente come ricominciare la sua vita, e con il quale dunque non abbiamo stabilito e non manteniamo alcun legame, che è invece proprio ciò che sproniamo a sciogliere, con qualsiasi cosa vivente e non. Il legame infatti è qualcosa di limitante e costrittivo, è il meccanismo alla base del parassitaggio, e ci guardiamo bene dal crearlo o dal rafforzarlo.

L'ex-addotto che sia veramente tale si è liberato da ogni tipo di legame e ha scelto al 100% la sua nuova esperienza di vita, non condizionata da nessuno. Perciò la liberazione è una realtà, e il primo ostacolo verso di essa è rappresentato proprio da chi ci convince del contrario, a partire dagli esseri umani.


FAQ realizzate da Luciano Scognamiglio

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