Title
Login Registrati

Usi e abusi: ma gli alieni sono buoni o cattivi?

E-mail Stampa
Font SizeLarger FontSmaller Font
{vozmestart}

Con questo strano titolo sto per narrarvi cosa accadde durante la penultima seduta di ipnosi che riguarda il Caso Lonzi.

L'idea che Lonzi avesse avuto un approccio di tipo sessuale con una aliena per qualche strana ragione andava approfondita, tanto più che molti altri addotti, sia maschi sia femmine, avevano avuto gli stessi problemi. In questa seduta si voleva capire a fondo quale era stato il comportamento della cosiddetta aliena nei confronti di Valerio per scoprire, se era possibile, attraverso i suoi gesti, le sue espressioni, i suoi atti, cosa rappresentasse tutto questo, cioè cercavamo il perché delle cose.

Tutto ci appariva infatti ancora senza movente anche se a onor del vero purtroppo qualche idea ce la stavamo facendo e sempre a onor del vero le nostre idee non promettevano nulla di buono per la razza umana. Ma in quella sede noi dovevamo solo prendere atto dei fatti, cercando di far dire a Valerio quello che si ricordava nel modo più preciso possibile e verificare se quello che a lui appariva essere la verità lo fosse effettivamente stata.

Avevamo fatto regredire Valerio fino al momento in cui l’aliena, o presunta tale, entrava nella stanza nella quale Valerio era stato portato. Ricordiamo che il braccio destro di Valerio è impegnato nel segnalare distonie tra il subconscio e l'inconscio.

Valerio sta andando indietro nelle immagini dei suoi ricordi... a questo punto comincia l'interrogatorio

V: non lo so, non lo so,... si... (pausa) ho quattro persone due di lato e due dietro e cammino su un pavimento che assomiglia un tombino, è lungo, curvo, è un corridoio di metallo con il pavimento che sembra di quel materiale che si mette sui tombini, una grata a trama fitta, si, si, e sono scalzo. È freddo e mi dà fastidio camminarci sopra.

C: come sono le persone che ti accompagnano?

V: ho freddo (Valerio sta letteralmente battendo i denti sul lettino, nello studio di Moretti), erano due per lato e poi quelle più esterne per lato si sono messe dietro.

Quelle più esterne si assomigliavano, erano vestite con la giacca e la cravatta. Erano vestiti di blu scuro, forse nero, avevano la cravatta nera e avevano anche il gilet sopra, avevano occhiali scuri e scarpe lucide con una suola strana, sembrava la suola di stivali militari si, molto spessa, tutta tacchettata.

Avevano un rigonfiamento sotto l’ascella sinistra, sembrava il calcio di una pistola e avevano la mano destra fasciata da un guanto di pelle, credo... era... la mano destra era vuota e nella sinistra tenevano una valigetta ciascuno... era piccola ma spessa. Era tenuta legata al polso, sembravano manette ma non lo erano, sembravano due braccialetti: uno legato al polso e l'altro a un anello della valigia, che però non era sulla maniglia.

Non c'era una catenella ma una specie di cordone metallico, mi ricorda i tubi della doccia quelli flessibili ad anelli fitti fitti, c'era qualcosa che lampeggiava, che pulsava sulle valigie, una luce piccola, tipo le luci degli stereo, rossa... so che si scambiavano a volte frasi e non riuscivo a capire la lingua, non era italiano.

Quando parlavano si coprivano la bocca con la mano destra... si... non voltavano mai la testa, neanche quando parlavano fra di loro.

Erano alti, si,... mhm... camminavano in modo strano e parlavano poco. Le frasi erano corte, brusche però la lingua era... mhm... non aveva accenti aspri, si, era abbastanza piacevole e melodiosa però parlavano velocemente.

C: questa lingua poteva essere l’inglese?

V: no!

C: poteva essere una lingua che tu in qualche modo puoi aver sentito da altre parti?

V: aveva molte... mhm... non sono sicuro forse... poteva essere il francese... forse...

C: e come erano gli esseri che erano davanti a te?

V: non lo so (Valerio alza il braccio destro)... si erano più alti degli altri (Valerio ha dei sussulti sul lettino) più alti, più magri. Ne avevo uno per lato, mi tenevano il braccio, non saldamente ma mi tenevano, erano alti e magri, la pelle pallida più della mia si, proprio pallidi, i capelli erano lunghi... avevano un odore strano, e fastidioso e i capelli sembravano stopposi, come se fossero stati sporchi e tenuti male ma erano lunghi e ben pettinati allo stesso tempo, erano pochi e non erano molto folti anche se erano lunghi. Sembravano sintetici, finti e mi ricordavano i capelli delle bambole di mia sorella. Mi ricordavano anche le lenze delle canne da pesca, il filo, si.

C: quante dita avevano questi esseri?

V: Cinque si!

C: ora tu percorri questo corridoio

V: no! (Valerio alza il braccio)... si,... Si.

C: e ti fermi davanti a una porta come hai già descritto

V: si

C: e ora cosa accade?

V: la porta, no... non è una porta... mi ricorda più... quando si apre è spessa, si! Mi ricorda gli oblò, no i portelli o delle navi o dei sommergibili, però è liscia e si apre con un sibilo.

I due uomini che ho di fianco mi accompagnano dentro, e gli altri rimangono fuori e continuano a scambiarsi frasi.

Sembrano avere un tono interrogativo, come se si ponessero delle domande a vicenda, si, delle domande.

Gli altri si voltano come se fossero in attesa di una risposta, di un qualcosa che gli altri che sono rimasti fuori dovevano dire. Ma quelli fuori non dicono niente, fanno un cenno con la testa. La porta si chiude e loro mi fanno sedere e poi dentro alla stanza loro aprono un'altra porta e vanno via. Si, sono andati via, si.

C: e ora cosa succede?

V: non succede niente,(Valerio alza il braccio)... mhm... no, c'e un... sento una specie di sibilo, come la camera d'aria di una ruota che si sgonfia e dopo un po' sento un... (Valerio respira profondamente più volte) uno strano odore, sgradevole... mhm... mhm... e l’ho già sentito, sono sicuro, è un misto, sembra come della frutta, degli agrumi, forse limoni o aranci misto ad alcool, a canfora: un odore penetrante acutissimo. Comincia a girarmi la testa, non molto dapprima poi di piu...

C: sei solo nella stanza?

V: si

C: sei sempre stato solo?

V: no

C: chi entra?

V: entrano gli uomini alti che erano usciti da una specie di, sembra un portello sul lato destro della parete davanti a me. Entrano e hanno una specie di vassoio in mano.

C: cosa c'è sul vassoio?

V: (Valerio ignora la domanda) lo appoggiano su una sporgenza accanto a me, non molto vicino ma abbastanza vicino a dove sedevo. Ero quasi sdraiato su... poteva essere un letto ma non ci assomigliava molto. Era il doppio di uno normale ma era un po' più corto, un letto a due piazze ma più corto. Mi mancavano una ventina di centimetri prima di toccare la sponda, ero su un fianco. Ho tentato di tirarmi su ma ci sono riuscito a fatica. Loro hanno appoggiato il vassoio su una specie di mensola di metallo, uscita dal muro. Mi guardano per un po' e io riesco a mettermi seduto, mhm... mi girava la testa sl, riuscivo a vedere loro... non ho visto altro, non ho visto altro (esplode Valerio con tono impaurito all’improvviso alzando il braccio destro)... oddio!... mhm... no ho visto!... ho paura, quello che hanno nel vassoio... alcune cose non le ho mai viste (in tono piangente) altre invece si... non riesco ad alzarmi... (il respiro si fa frequente, Valerio ansima e si muove sul lettino, quasi volesse fuggire dai suoi ricordi)

C: non avere paura

V: ho visto come si fa a uscire però non riesco ad alzarmi. (il tono è sempre concitato) voglio andare via! ma non so dove andare!

C: cosa c'è sul vassoio, guarda sul vassoio.

V: no non c'è niente! non c'è niente no! (Valerio in tono concitato alza il braccio destro)... no,... si... aha... si (in tono piagnucolante e disperato).

{vozmeend}

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Febbraio 2009 08:45 )  
macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.