Title

Prefazione

E-mail Stampa
Font SizeLarger FontSmaller Font

Dedicato a tutti coloro che ci vogliono male, perché è anche grazie a loro che siamo andati avanti.

 

PREFAZIONE

A distanza di 50 anni dal primo porsi del fenomeno, oggi oltre il 50% del pubblico accetta l'idea della realtà degli UFO intesi come astronavi da altri mondi, alieni in visita alla Terra e "incontri ravvicinati" fra noi e loro. Lo confermano i più recenti sondaggi di opinione. Ma c'è di più.


Com'è noto, la divulgazione della tematica relativa ai "rapimenti" o "sequestri da UFO", comunemente indicati col termine inglese "abductions", ha preso le mosse da libro inchiesta sull'ormai classico caso dei coniugi statunitensi Barney e Betty Hill, pubblicato in Usa nel 1966 dal giornalista John Fuller: The lnterrupted Journey (traduzione italiana, Prigionieri di un UFO, Armenia, Milano 1974 e 1997).

Ma in Italia il problema resta sotto silenzio, quasi fino agli anni Ottanta. Poi, nel 1984, il giornalista italiano Rino Di Stefano pubblica un documentatissimo rapporto sulla sconvolgente esperienza di un metronotte di Genova, Fortunato "Piero" Zanfretta, protagonista di addirittura tutta una serie di "rapimenti" successivi ad opera delle misteriose entità associate agli UFO.

Un libro (Luci nella notte; il caso Zanfretta, Alkaest, Genova 1984) che riferisce non già di un episodio isolato, ma di una intera sequenza di "sequestri da UFO" incentrati su un "rapito" di casa nostra: quello che con un termine d'oltre oceano si potrebbe definire un "repeater", un soggetto cioè caratterizzato da esperienze ripetitive dello stesso fenomeno. Qualche anno prima, nel 1977 , era andato in onda sui teleschermi italiani l'ottimo "originale televisivo" del compianto e bravo Daniele D'Anza "Extra", ispirato ad un altro caso americano di "abduction", quello occorso a Pascagoulo nel Mississippi, vittime questa volta due pescatori, Charles Hickson e Calvin Parker.

Ma è con il 1987 che la questione già divulgata dai coniugi Lorenzen (cfr. Abducted, Berkley New York 1977), acquisisce una maggiore valenza con la pubblicazione in USA di Intruders di Budd Hopkins (trad it., Intrusi, Armenia, Milano 1988), al quale, nel 1981, lo stesso autore aveva fatto precedere lo sconcertante e ancora inedito in Italia Missing Time (Marek, New York), un testo chiave per comprendere la natura del fenomeno. Perché, come già sottolineato dal Dr. Leo Sprinkle, è dalla ricerca del "tempo perduto" (ovvero "mancante") che prende le mosse la questione delle "abductions".

Ma quello stesso anno esce sempre negli Stati Uniti il libro Communion (traduzione italiana, Communion, Una storia vera, Rizzoli, Milano 1988) di Whitley Strieber, un noto scrittore di romanzi thriller e horror che denuncia una esperienza autobiografica nel mondo dei "rapiti da UFO", destinato ad essere seguìto da transformation (traduzione italiana, Contatto con l'infinito, Rizzoli, Milano 1988) e quindi da Breakthrough e poi dal recentissimo rhe Secret School: Preparation for Contact (1997). Strieber ha assunto un ruolo tutto particolare nello scenario riferito al problema, connotato da una impostazione sostanzialmente favorevole verso i "rapitori" alieni che sarebbero all'origine del fenomeno.

L'esatto opposto della reazione di un altro famoso "rapito" americano: Travis Walton, protagonista di una esperienza con sei testimoni da cui Hollywood ricavò anche un film, "Bagliori nel buio" (Fire in the sky), di R. Lieberman. Ma sono i testi di due stimati professori universitari, David Jacobs e John Mack, che fra il 1992 e il 1997 si impongono in USA a dispetto del libercolo di Philip Klass (UFO Abductions: a dangerous game), sterile critica di un giornalista aeronautico chiacchierato per i suoi supposti legami all'intelligence dell'Aeronautica Militare americana ed esponente del CISCOP, l'organismo scientista e scettico statunitense che ha idealmente nel CICAP italiano la sua goffa filiale nostrana.

{vozmeend}

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Ottobre 2010 18:28 )  
macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.