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Alien Cicatrix II pag 35

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libro

L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE


di Corrado Malanga
20 luglio 2005



Anche la signora Anima è alta (certo non alta quanto il signor Spirito), però è più in carne del signor Spirito. Lui tira dritto per andare a sedersi, mentre io, con un sorriso un po' imbarazzato, gli dico:
“Signor Spirito, da questa parte.”
La telecamera di centro riprende. Io sono di tre quarti, mentre il signor spirito è ripreso di fronte e mi risponde: “Oh, sì, sì.”
Ci stringiamo la mano. La signora Anima, che è seduta, alza gli occhi verso di lui per guardarlo in faccia e ride dolcemente, divertita dalla gaffe del signor Spirito e lo invita, insieme a me, a sedersi alla sinistra della signora Anima, sulla seconda sedia. Il signor Spirito si siede e si dà un colpo alla giacca per aggiustarla. È un po’ teso, il signor Spirito, un po' imbranato; si siede diritto sulla sedia senza accavallare le gambe, invece la signora anima le accavalla. Ha la gamba destra sopra la sinistra, si siede leggiadra, sempre padrona della scena, ed ondeggia sulla sedia, per girarsi dalla parte del pubblico e da altre parti dello studio (la telecamera di destra inquadra questo comportamento). Io sono al centro dello studio e sto per far entrare il signor Mente.
“Ed ora, signori e signore, (la telecamera di mezzo mi prende in piano americano) l'ultimo nostro ospite: il signor Mente. Applauso; c'è qualche urletto tra il pubblico ed entra un ragazzo di 20 anni, con un vestito stranissimo, giallo non acceso, con tutti punti interrogativi di varie grandezze stampati sia sulla giacca che sui pantaloni, con un cilindro in testa, anch’esso con quella fantasia stampata. I punti interrogativi sono di colore verde e rosso. Le scarpe nere, una T-shirt bianca di cotone sotto la giacca, senza cravatta.
Entrando si leva il cappello con un piccolo inchino: è disinvolto. I capelli sono di colore castano chiaro, con dei riflessi biondo-rossicci ed applicata una spuma ad effetto bagnato (è sempre la telecamera di sinistra che inquadra tutto questo). È un ragazzo carino, solare e disinvolto, il pubblico ride per il suo abbigliamento stravagante, ma a lui piace e non è un riso di scherno.

tavola

Il pubblico viene ripreso con la telecamera di mezzo, la quale inquadra una signora che si porta la mano sinistra alla bocca per cercare di coprire il riso; ha tra le mani anche un fazzoletto bianco, che usa per tergersi le lacrime provocate dal riso.
Ora la telecamera di centro si sposta su di me, che faccio accomodare il ragazzo al suo posto, stringendogli la mano.
Lui si siede ed appoggia il cappello sul tavolo; ha le gambe aperte, mentre è seduto (telecamera di destra che riprende).
Sempre la telecamera di destra ora, escludendo gli ospiti, inquadra me mentre dico: “Bene, ora che sono giunti tutti i nostri ospiti, ci riserviamo un piccolo break pubblicitario. A tra poco (telecamera di mezzo che mi inquadra in primo piano).” Durante lo stacco pubblicitario le persone del pubblico cominciano a parlare tra di loro; ci sono dei mormorii ed io mi avvicino agli ospiti e chiedo:
“Gradite qualcosa durante la pausa?”
La signora Anima chiede un bicchiere d'acqua, il signor Spirito un caffè e il signor Mente una sigaretta.
La signora Anima, mentre mi dice che vuole l'acqua, mi sorride. Il signor Spirito guarda verso il basso mentre dice “Caffè, grazie” e il signor Mente, mentre dice “Una sigaretta”, ora è seduto in maniera diversa: ha il busto inclinato all'indietro, si è quasi sdraiato sulla sedia, mentre ha la gamba sinistra accavallata sulla destra (nella maniera degli uomini, a formare il 4). È rilassato; il suo sguardo è dritto davanti ai miei occhi, ha anche le mani dietro la testa, alte. Disinvolto, mi sorride ed annuisce con la testa.
Ho una doppia visuale di questa scena: la mia prospettiva, che si trova di fronte a loro (agli ospiti), e la telecamera di centro, che riprende di schiena, in lontananza.
Mentre un operatore di scena porta, su di un cabaret, le cose richieste dagli ospiti (è un uomo di 40 anni, con capelli corti, stempiato ma non vistosamente, vestito con i jeans ed una camicia blu, con le cuffie in testa - Telecamera di sinistra che riprende l'uomo mentre entra nello studio dalla parte sinistra, ma non dalla stessa entrata deglii ospiti: egli proviene dal fondo dello studio) io mi appoggio sul tavolo, mezza seduta, vicino alla signora Anima, alla sua sinistra (inquadratura di centro, quindi io mi vedo di spalle). Offro le cose ai rispettivi ospiti con la mano sinistra; la sigaretta, invece, la porgo con la destra (l'accendino ce l'ha in tasca il signor Mente, uno Zippo luccicante).
Chiedo ai due ospiti che sorseggiano ed all'altro che, con un gesto sicuro e veloce, apre lo Zippo e si appresta ad avvicinare la sigaretta alla fiamma, se loro si conoscano l'un l'altro. La signora Anima risponde per prima (vorrei aggiungere, se ciò ha un senso, che mi è venuto naturale, mentre visualizzavo, che la signora Anima rispondesse per prima, indipendentemente dal "comando" che lei [chi scrive - N.d.A.] mi aveva impartito; forse perché io sono seduta vicino alla signora Anima... - È sempre la telecamera di centro che riprende)
La signora Anima si appresta a rispondere subito alla mia domanda, interrompendosi bruscamente nel bere e deglutendo molto vistosamente. Mentre risponde, appoggia il bicchiere sul tavolo con la mano destra e dice:
“Oh si, io e il signor Spirito ci conosciamo personalmente (la signora Anima guarda me); il signor Mente, invece, lo vediamo spesso apparire in televisione.”
Lei guarda il signor Mente, ed anch'io dopo di lei, mentre fuma ed emette il fumo in una risata, per poi prendere la parola e dire:
“Sì, sono alquanto famoso...”
con una faccia compiaciuta.
Il signor Spirito guarda sempre in basso ed è silenzioso. Sta fermo, immobile. Lo noto e gli chiedo:
“Come mai lei, signor Spirito, è così rigido; non si trova a suo agio?”
E lui, sempre guardando in basso, dice:
“Oh, no, no, mi trovo bene qui.”


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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Dicembre 2009 16:14 )  
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