Title

Alien Cicatrix II pag 25

E-mail Stampa
Font SizeLarger FontSmaller Font
libro

L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE


di Corrado Malanga
20 luglio 2005



Esempio numero 4

Questo addotto ha sentito parlare dell'esperimento per sommi capi da un’altra addotta ed ha messo in pratica quanto gli riusciva di fare. Come si vedrà questo esempio è meno completo, perché, non avendo avuto io modo di parlare dell'esperimento direttamente con lui, egli NON HA SEGUITO UNA RIGIDA PROCEDURA, ma comunque mi ha inviato ugualmente questo interessante resoconto: … in questi giorni ho avuto modo di scambiare delle E-mail con A. (omissis)... comunque sia le chiedevo dei consigli pratici su come accorgersi della loro interferenza e mi ha parlato del metodo della tavola rotonda… Oggi, alla fine della mia seduta di yoga, ci ho provato e ho invitato al tavolo me (mente), lo spirito, l'anima, il LUX, Ringhio, Axthir (l'alieno della sua MAA - N.d.A.) e altri che eventualmente volessero partecipare. il LUX, Ringhio e Axthir non sono venuti: vedevo nettamente le loro sedie vuote. Non hanno neppure risposto alla chiamata. Secondo me hanno traslocato. Allora ho chiesto se c'era qualcun altro che voleva unirsi e quasi d’improvviso ho detto: "Ah sì, vieni tu" e quest’uomo (un militare secondo me) ha detto "No, cazzo, cazzo, porca miseria, nooo" (scusa le volgarità, ma riferisco testualmente). Insomma ha imprecato incavolato, come se fosse stato fregato inaspettatamente. Non lo vedevo, ma sentivo la sua presenza anche se, dopo essersi espresso in modo colorito, è rimasto silenzioso. Ho dato la parola al mio spirito, che ha detto: "Bisogna crescere, bisogna elevarsi, bisogna rinsaldare il contatto con l'anima e col resto". Poi ho dato parola alla mia anima, che ha detto: "Adesso che siamo liberi possiamo progredire tranquillamente e, se questi uomini non ci ostacoleranno, così sarà". Si riferiva ai militari, ovviamente, allora ho passato la parola al militare e gli ho chiesto il suo nome. Questo sembrava rispondere a forza, cioè è stato come se l'avessi costretto e mi ha detto di chiamarsi (omissis). Ha detto pure il nome, ma non lo ricordo; del cognome sono sicuro. Ha detto (omissis), poi mi ha chiamato mio padre (omissis) al telefono, mi sono ridestato bruscamente e non ho potuto continuare questa seduta, ma credo che ci riproverò nei prossimi giorni. …….

… oggi ho provato a rifare la tavola rotonda e ho richiamato all'appello tutti. Il LUX, Ringhio e Axthir non sono venuti: silenzio assoluto. Ho chiamato, però, il militare, che credevo fosse in ascolto. Beh, quando ho pensato a quest'uomo ho avuto subito un'immagine mentale come di un militare con due grandi cuffie nere ed un apparecchio accanto. Non so da dove sia spuntata questa immagine o se è frutto della mia fantasia. Fatto sta che, quando l'ho interpellato, lui voleva stare in silenzio, però alle mie domande rispondeva lo stesso. Si chiama (omissis), ha 38 anni e da 10 anni è nel battaglione San Marco, però il corpo speciale a cui appartiene non me l'ha voluto dire! C'è stato un dialogo dopo che mi ha fornito queste informazioni e ho cercato di dirgli che così non devono agire, poi gli ho spiegato come devono agire secondo me. Gli ho chiesto di parlarne ai suoi capi, perché gli addotti sono esseri umani e vanno trattati con rispetto ed anche perché alla fine l'interesse a liberarci degli alieni è comune. Dobbiamo collaborare, secondo me, ma solo se si comportano molto diversamente... Boh! Vediamo un po' che succede... comunque non ne scriverò sul forum, se preferisci. L'altro motivo per non farlo qual è? Che mi sparano, oppure che gli roviniamo la sorpresa? Eh, eh, eh... A presto.


Va subito detto che questo addotto si era già liberato in precedenza, con l'ausilio anche dell'ipnosi, dei suoi parassiti e della Memoria Aliena Attiva ed infatti, come si può leggere nel suo resoconto, le loro sedie, nella riunione virtuale, rimangono vuote. È costretto ad intervenire l'unico che può farlo, il militare. L’addotto non si aspetta coscientemente quello che sta per succedere, ma il suo inconscio gli fornisce i dati prelevandoli dalla memoria a lungo termine.

LA REALTÀ VIRTUALE INTERNA E QUELLA ESTERNA ALL'ADDOTTO

Nel proporre questi esercizi ben presto notai qualcosa di molto strano: l'addotto simulava, ma qualcosa accadeva realmente. In alcune tavole rotonde simulate, per esempio, l'anima aveva puntato il dito su Ringhio e questo si era, per così dire, virtualmente “sciolto come neve al sole”. La cosa non avrebbe attirato la mia attenzione se non fosse stato per il fatto che l’addotto sembrava aver realmente eliminato il parassita. Egli aveva la convinzione di esserci riuscito, viveva meglio e con più energia e rispondeva positivamente al resto, nel contesto della sua vita giornaliera. In analoghe sperimentazioni altri addotti avevano visualizzato l’eliminazione dell’MAA dell'Orange e questo sembrava essere realmente accaduto. Immediatamente i militari avevano pesantemente interagito con l’addotto e le ricostruzioni in ipnosi avevano messo in luce, senza ombra di dubbio, che l'intervento militare era stato diretto a cercare di verificare se l'alieno era stato effettivamente eliminato dalla mente dell’addotto stesso. Cosa stava dunque accadendo?
La cosa, seppur incredibile, era invece banale. Avevo scovato un metodo per creare un rapporto virtuale tra volontà, coscienza, anima e alieni. L'atto di volontà così creato aveva l’effetto di modificare anche la virtualità esterna. In altre parole, gli alieni venivano espulsi senza possibilità di rientro. Probabilmente, così come alcune persone erano in grado, in particolari circostanze, di autoguarirsi da malattie terminali visualizzando nella mente il loro tumore che si dissolveva giorno dopo giorno, gli addotti stavano imparando a mettere in atto una visualizzazione virtuale capace di compiere il miracolo di rimandare l'alieno a casa sua.

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Dicembre 2009 16:02 )  
macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.