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Alien Cicatrix II pag 22

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libro

L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE


di Corrado Malanga
20 luglio 2005



Esempio numero 2

In questo esempio è eclatante come, senza nemmeno fornire particolari istruzioni agli addotti, essi riescano da soli a combinare comunque qualcosa di buono. Ma lasciamo la parola ad un’altra addotta, che mi scrive quanto segue:

… Ho letto, nel suo E-book (Alien Cicatrix - N.d.A.), di un’addotta che si libera del LUX: ci ho provato anch’io stasera stessa. Posizione yoga e rilassamento, respirazione, ecc., finché sono entrata nella condizione di silenzio in cui io e lei potevamo chiacchierare tranquillamente. Le parlavo del LUX, ma non più di tanto. Sapeva tutto e sembrava che aspettasse solo il mio via... e cosi è stato. Ecco che è accaduto (chissà se è accaduto o mi ha condizionato la lettura... non saprei dire, ma era lei realmente). Ad un certo punto, dopo tanta concentrazione e la mia voce che diceva ‘mandalo via adesso, adesso, adesso; te ne devi andare, lasciaci in pace, ecc., ecc.’, davanti alla mia faccia fisica, che però stava là con gli occhi chiusi, è apparsa l'immagine di una luce, ma non una luce bianca, diciamo come una luce di nebbia: sembrava la testa sì di un bambino con due grandi occhi neri, ma io la conoscevo già quella faccia, solo che l'ho sempre presa per un Grigio. Somiglia da lontano alla forma di una "faccia di grigio", solo che è sfocata ed impalpabile, ma la sagoma e gli occhi somigliano molto a quelli di un Grigio e possono ingannare. Era fuori, era davanti a me e mi guardava fissa, poi una forma di energia scura lo chiudeva come dentro un fiore, diciamo così: si chiudevano questi petali e lui stava male là dentro... Ho avuto una bellissima sensazione di libertà… di serenità. Prima di vedere questo stronzetto, però, la mia anima è… uscita da me; sì, diciamo che si librava nell'aria come per andare a fare il lavoro dall'alto. Doveva vedere dove stavano tutti e ad un certo punto una grande luce si è messa davanti a lei, come se fosse una cosa bella che cercava di prenderla per abbracciarla. Non sono così credente, ma io pensavo: ‘Sembra un dio. Che sarà?’ Pensavo a qualcosa di buono, ma lei, l'anima, sapeva che non lo era e cercava di divincolarsi; questa cosa con l'inganno la voleva afferrare, ma non ci è riuscita, perché l'anima è sgusciata via e ha compiuto il suo lavoro assieme a me. Chissà se era tutto vero o solo un grande desiderio, ma ci riproverò ogni giorno. Ogni santo giorno e notte.

Dall'analisi di questo esempio si vede come basti eseguire delle istruzioni precise e le cose sembrino funzionare. Evidentemente, non avendo spiegato a questa addotta nulla della tecnica da usare, che descrivo per la prima volta in questo lavoro, è stato come vedere confermate le mie ipotesi su base totalmente sperimentale. Non si può parlare di influenza di nessun tipo da parte mia sull'addotta, che era totalmente all'oscuro del metodo SIMBAD. Il suo esercizio è stato dettato spontaneamente dal suo inconscio e cioè dalla sua Anima.
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È da notare che l’addotta, ad un certo punto, dice di non rendersi conto se quello che stava visualizzando virtualmente fosse realtà o fantasia, infatti la zona del cervello che viene sollecitata da questa visualizzazione è la stessa che produce le immagini virtuali, ma anche quella che interpreta le immagini realmente percepite dall’esterno, cosicché il cervello non è in grado di percepire alcuna differenza tra le due sollecitazioni. Che le anime abbiano cominciato a parlarsi da sole? A trasferirsi le informazioni attraverso quel sottile canale che le unisce tutte? Devo dire che negli ultimi dodici mesi ho avuto la netta sensazione che ciò, seppure lentamente, cominciasse ad accadere. È presto per parlare in questi termini e non ho ancora nessuna prova scientificamente plausibile per affermarlo: ho solo una forte sensazione che le cose stiano prendendo una brutta piega per gli alieni.

Esempio numero 3

Ecco quanto racconta un’altra addotta:

Invitati: Anima, Spirito, Mente.
Io:
Vogliamo capire qual è la situazione, allora per prima cosa lo chiedo a te, Anima: voglio sapere da te come stanno le cose, e se c'è ancora il biondo dentro di noi.
Anima:
No. Non c'è più. Se n'è andato. Però in questo momento la situazione è delicata, perché potrebbe tornare per prendere delle informazioni che gli servono e che ha lasciato nel tuo cervello.
Io:
Quali informazioni gli servono e soprattutto come fa a tornare? Io pensavo che l'avessimo mandato là dove sta la sua coscienza. Se è tornato là, allora a questo punto non dovrebbe più ritornare.
Anima:
In effetti è tornato là, ma non ci è rimasto per molto. Ha deciso di ritornare per fare quello che tu gli avevi detto, per parlare con la sua gente del problema di questa guerra. Però potrebbe ugualmente tornare da te, perché ci sono delle cose dentro di te che possono servirgli.
Io:
Ma io l'ho mandato via. Come fa a ritornare? Questo non lo capisco veramente. In quella coscienza in cui è andato, lui si dissolve nel tutto. Da li non è possibile che ritorni. Qui c'è evidentemente qualcosa che non va e che io non capisco, quindi bisogna capirlo.
Anima:
Bisogna capire che la coscienza di questa gente è diversa dalla nostra. La coscienza di questa gente è come se fosse qualcosa di plastico che si allunga e si accorcia (immagine di una specie di plasma verde, come se fosse il Didò, che si può fare in tanti pezzettini, ma poi può ricomporre una grossa massa), si stacca e ritorna ad essere qualcosa di isolato, poi si riattacca di nuovo. In generale noi facciamo qualcosa di simile con l'Anima. Loro non hanno l'Anima e quindi l'unico modo che hanno per essere tutto ed allo stesso tempo una parte, è utilizzare questa coscienza. Lui ritornerà, perché deve fare qualcosa: deve parlare con la sua gente e far comprendere loro come stanno le cose, ma deve anche fare qualcosa sull'Essere Umano e per fare questo ha bisogno di informazioni che sono nel tuo cervello: quelle che non ha potuto portare con sé. Per questo ritornerà. Però noi non gli dobbiamo permettere di entrare un’altra volta. Se vorrà qualcosa, qualsiasi cosa, lo farà da fuori e soltanto da fuori. Non potrà più entrare.

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