
L’ANIMA TRASCENDE E L’ALIENO TRASALE
di Corrado Malanga
20 luglio 2005
l'Essere di luce interviene e dice che da loro le donne non parlano... e guarda l'uomo, che accenna ad un sì. Il Biscio fa un lungo sospirone, quasi per scaricare la tensione. Quello dei tre che soltanto l'anima può vedere le fa cenno di lasciar correre e di proseguire, perché tanto ci sarà modo di tornare sull'argomento. Adesso l'anima vorrebbe far parlare lo spirito, ma lo squillo del telefono è talmente insopportabile che decidono di rispondere: "Ah, finalmente.” - dice Ringhio - “Non avrete mica cominciato senza di me? Perché sapete che a me i furbi non piacciono.” “Noooo,” - gli risponde il LUX - “ lo facevamo per risparmiarti inutili chiacchiere: tutto qua. Sai, l'anima vorrebbe sapere perché facciamo tutto questo.” E Ringhio: “Beh, cara anima, te lo dico subito. Tu sei mia. Non te lo ha mai detto nessuno? E allora fattelo dire dal tuo caro amichetto che vuole fare tanto il furbo, chiedi anche a lui come sono andate davvero le cose e chiedigli chi è stato il primo a metterti in gabbia. Vedrai che ne uscirai sorpresa. Vedrai, e solo allora capirai. Qua, come tutti sanno, io ho il diritto di comandare sugli altri, perché io discendo da lui e indica quello dei tre che è invecchiato, e forse un errore c’è stato, ma è passato davvero molto tempo e adesso è il momento di porvi rimedio: ora o mai più, ma vedrai che ce la faremo. Ma anche tu non hai voglia che le cose tornino ad essere come all'origine, facci entrare nel tuo mondo e poi dopo avrai lo stesso libero arbitrio: non vorrai mica privarti di una cosa a priori? Per essere davvero libera di scegliere devi saper a che cosa vai incontro, devi provare, poi dopo sarai libera di decidere. Ma anche tu, per conoscere tutto, devi provare tutto; non ti rendi conto che lui vuole costringerti a rifiutare te stessa? Sei tu la cosa che veramente è importante; lui avrebbe fatto la nostra stessa cosa. Sai com'è, è davvero facile fare i buoni quando si hanno le spalle coperte. Se sei davvero così coraggioso e sapiente, risparmiaci tutte queste cazzate e portaci da te, così potremo confrontarci alla pari”. L'Essere di luce annuisce. I militari nel frattempo ogni tanto cercano di prendere parola, ma ogniqualvolta qualcuno di loro apre bocca, gli altri si scostano e spostano il busto, voltandogli in parte le spalle, perché in realtà a nessuno importa quello che dicono e vogliono loro. Ma l'anima ha bisogno di capire anche il loro punto di vista e, rivolgendosi a quello con il berretto, gli pone la stessa domanda: “Perché fai tutto questo?” Il militare rimane un pochino in silenzio: è la prima volta che qualcuno è interessato al suo parere. Si schiarisce la voce, muove il colletto della camicia e comincia a parlare a proposito di un accordo tra loro e gli alieni. Confessa di non poter accedere a tutti i posti e dice che loro i soggetti li accompagnano fino ad un certo punto, poi non sanno cosa viene loro fatto. A questo punto prende la parola l'altro militare, vestito in modo un po' differente, il quale dice che è per questo motivo che a volte i soggetti vengono rapiti anche dai militari terrestri. Lo facciamo, dice, per sapere cosa gli viene fatto e per sapere se gli alieni ci dicono tutta la verità. “Poi sai com'è, se riuscissimo anche noi a fare qualcosina per noi.. non sarebbe male.” “Ma quale verità?” - borbotta l'Essere di luce – “Ma ti pare che noi siamo così stupidi? Per carità. Siete talmente circondati da bugie che non smettereste di servirci neppure davanti all'evidenza. Arriverete al punto di autoeliminarvi fra di voi. Non saremo noi a farvi materialmente fuori tutti, vi farete fuori da soli al momento più opportuno e, credetemi, non tarderà ad arrivare. Certo, il mio amico Serpente vi darà una mano, eh, eh”. La femmina, nel frattempo, continuava a scuotere la testa e si avvicinava allo spirito. L'anima osservava sempre dall'alto. “Spirito, dimmi, tu cosa ne pensi?” Lo spirito ha una voce un poco tremolante: è emozionato. “Sai, io, io non saprei. Non mi fido di loro ed anche perché per me non è facile parlare con te. Io dico una cosa, ma loro la modificano sempre come vogliono loro. A volte non ho neppure la forza di fiatare. Tu sai cosa è giusto per te, cosa è giusto per tutti. Ognuno deve fare il proprio percorso e non c'è tanto da spiegare, ognuno dev’essere ciò che è. Come puoi voler essere una cosa che non sei? Il bello dell'essere è che ognuno di noi, pur essendo in parte un IO unico, è differente da tutti gli altri e non potrà mai esserci un altro come te. Sei e sarai sempre l'unico IO così, e già questo non vi basta? Non sareste più voi e non c'è nulla di più terribile di non essere più se stessi. La vostra ricerca disperata di esistere per sempre vi sta riducendo nella condizione di dimenticarvi di voi. Ma guardatevi: torturate altri esseri viventi nel disperato tentativo di vivere, quando comunque avete passato tutta la vostra vita correndo dietro alla vita stessa. La soluzione era sotto il vostro naso, ma non vi è bastato e adesso volete scaricare le vostre colpe, le vostre frustrazioni, su di noi. Smettetela. Siete ancora in tempo. È vero, non ne avete molto a disposizione, ma l'avete voluto voi”.

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Tenga duro Prof., sono sicuro che andrà tutto per il meglio. Tanti auguri di una pronta guarigion...
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un abbraccio a Corrado. Rimettiti presto Prof.
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Auguroni di una pronta guarigione Prof.!!!
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Coraggio professore non deve mollare proprio adesso.... Tenga Botta... Tanti Auguri da Gabriele
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io li ho chiamati ed hanno specificato che è a curtarolo via kennedy 6 dietro gli impianti sportivi
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Hai ragione. Bisognerebbe dirlo a quelli di "Realtà allo Specchio"..