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 Tutto cominciò tanti anni fa. Mi interessavo di UFO a livello amatoriale, quando decisi di entrare a far parte di un’organizzazione a livello nazionale che studiava l’argomento. Divenni membro del Consiglio Direttivo e lavorai per questa organizzazione per vari decenni. Un giorno mi affidarono l’incarico di seguire un caso di presunto rapimento, da parte di alieni, di un ragazzo di Genova: Valerio. Dopo quattro anni di inchiesta trasformai il mio rapporto in un libro, per volere dello stesso direttivo del Centro per cui lavoravo. Si scatenò l’inferno! |
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 Dopo la pubblicazione di Alien Cicatrix, un testo che spiega cosa siano le interferenze aliene e come ci si possa correlare con queste fenomenologie alla luce di un nuovo modo di vedere l’universo, dettato dalla teoria del SuperSpin, dobbiamo con più calma descrivere nei dettagli le interferenze aliene stesse e quale metodologia sia necessaria per l’eliminazione del problema dal singolo addotto. Infatti l’eliminazione del problema nella sua totalità è qualcosa su cui ho delle idee e sto lavorando, ma probabilmente non riuscirò a portare a termine il lavoro, data la complessità dei parametri in gioco. Uno dei traguardi (target) più importanti da raggiungere è, tuttavia, l’eliminazione del problema da parte dei singoli addotti con cui sono entrato in contatto: a loro sono debitore del fatto di aver compreso il fenomeno nella sua complessità e devo pertanto, in qualche modo, restituire il favore che essi mi hanno fatto confidando sulla mia successiva assistenza. |
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 Nelle mie indagini riguardanti l’esistenza degli alieni e le loro interferenze sugli esseri umani mi sono imbattuto spesso in discorsi sull’Anima: l’Anima sarebbe ciò a cui gli alieni ambiscono e vorrebbero sottrarci, ma che non tutti gli esseri umani possiedono. Le più importanti famiglie della Terra, essendo i loro membri privi d’Anima, al fine di avere un po' di Anime dagli alieni, spalleggerebbero il loro progetto e gli alieni sottrarrebbero Anime agli esseri umani e ne fornirebbero alcune ai vari potenti del mondo per vivere, tutti insieme, di vita immortale. |
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E’ giunto il momento di vedere più da vicino il significato di un esercizio che abbiamo proposto qualche tempo fa ed a cui abbiamo dato il nome di Simbad. Simbad è un acronimo inglese che significa “Self Induced Method for Blocking Abductions Definitively”, cioè sistema per bloccare le adduzioni per sempre.
Il metodo era, come prometteva il suo nome un sistema per uscire dal problema delle adduzioni. Ma come era possibile che un semplice esercizio mentale potesse provocare tanto effetto?
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In
un precedente articolo dal titolo Simulazioni Mentali, abbiamo
tentato di descrivere le procedure per collegare la parte animica a
quella mentale, a quella spirituale, tramite l’esercizio di SIMBAD.
Ricordiamo, in questa sede, che l’esercizio di SIMBAD era stato
costruito per ovviare alla impossibilità di mettere sotto ipnosi
centinaia di migliaia di persone che sono affette dal problema delle
adduzioni aliene. Come
si è visto in quella sede e si è documentato con ampia letteratura,
le simulazioni mentali, costituiscono un valido sistema per risolvere
problemi nella pratica. Noi sostenevamo che, oltre ad aiutare il
cervello a risolvere problemi virtuali, e dunque riuscire a trovarsi
poi nella pratica avvantaggiati, come dire, allenati, alla
risoluzione del problema esterno alla nostra simulazione mentale, si
potesse riuscire a modificare il futuro creando i presupposti per la
cancellazione del problema stesso. |
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 Se da un lato è assolutamente vero che la nostra ricerca sulle adduzioni aliene è una ricerca di punta a livello mondiale e se è vero che siamo gli unici al mondo ad aver oltre che studiato il fenomeno, proposto delle alternative a questa situazione, va anche detto che non sono state tutte rose e fiori. In altre parole abbiamo avuto dei pesanti insuccessi. In questo istante sento il bisogno di comunicare qualcosa che riguarda i nostri insuccessi. Così, i nostri detrattori, coloro che dicono che diciamo stupidaggini, saranno contenti ma io mi sarò tolto un peso dallo stomaco, producendo una operazione di trasparenza. |
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Interpretazione Approfondita del TCT
Nei precedenti articoli abbiamo parlato del Triade Color test (TCT) e di come si possa utilizzare questa semplice simulazione mentale per ottenere una mappa della salute non solo mentale ma animico spirituale del soggetto che stiamo esaminando. In particolare, avevamo tracciato le linee guida di come utilizzare gli spazi mentali di Pulver per ottenere risposte inconsce ma spontanee dal soggetto esaminato, che mostrassero il rapporto che lo stesso aveva con le sue tre componenti (anima, mente e spirito) all’interno del suo contenitore (corpo).
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Cosa succede quando a parlare di una ricerca non sono i ricercatori stessi ma coloro che si improvvisano ed autodefiniscono tali? Una confusione pazzesca! Ecco quindi un 2010 stracolmo di domande poste da numerosi curiosi ed interessati al nostro lavoro sulle interferenze aliene, sulla genesi e sulla psiche umana, e di risposte e pubblicazioni fatte in nostra vece da terzi senza alcuna o senza sufficiente coscienza e conoscenza della situazione, dei metodi impiegati e dello storico di tutti i soggetti coinvolti. Essendo che il 2011 è già iniziato allo stesso modo, anzi da questo punto di vista si prospetta ancor peggio dell'anno precedente, dopo un lungo ma non opportuno silenzio si è reso necessario da parte nostra intervenire per fare chiarezza su dubbi e concetti legati alla nostra ricerca, sulla quale possiamo rispondere al meglio ed in modo più affidabile di altri, in quanto rappresentiamo senza alcun dubbio le “fonti originali” del nostro stesso lavoro, con buona pace di coloro che, facendosi passare per profondi conoscitori del nostro studio, tentano di sostituirsi a noi mettendoci in bocca parole mai nemmeno lontanamente pronunciate.
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Questo lavoro è stato scritto per gli esperti di psicologia, o comunque per quelli che lavorano nel settore delle abduction, e si basa solamente sulle esperienze ricavate, in sedici anni di lavoro, lavorando sul campo mediante tecniche di PNL (Programmazione Neuro Linguistica), di cui l’ipnosi fa parte. |
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Comunicazione preliminare sui risultati delle ricerche del Gruppo Stargate Toscana, a cura di Corrado Malanga e Luciano Pederzoli.
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Tra le analisi che si effettuano sugli addotti grande importanza riveste quella dei sogni. È infatti importante comprendere che i sogni, in generale, non sono da considerare come parte del lavoro fantastico dell’inconscio, bensì come veri e propri segnali, veri e propri messaggi del profondo, i quali di fantastico, se ben interpretati, alla fine hanno ben poco. |
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Slide Show in Power Point che illustra il fenomeno dell'abduction sui bambini e gli strumenti per scoprirla. |
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Molti sono i segni che distinguono un addotto da chi non ha mai avuto problemi di abduction: alcuni sono segni interni, legati alle esperienze vissute, ricordi indelebili ma allo stesso tempo nascosti nelle pieghe dell’inconscio, e solo alcuni esperti al mondo possono, con una certa difficoltà, rendersi conto della loro presenza. Altri segni, invece, sono decisamente più visibili: si tratta delle famose cicatrici presenti sul corpo degli addotti. |
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...va premesso che il mondo dell’impiantistica aliena è veramente molto complicato e si deve constatare come, in questi ultimi anni, si sia veramente capito ben poco. Al di là di alcune foto e testimonianze, per quanto importanti, mancano, a tutt’oggi, alcune conferme sperimentali sulla composizione chimica di questi microimpianti e dettagli sulla loro costituzione interna... |
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Dopo diversi anni che ci interessiamo al problema UFO ed in particolare in questa sede al problema Abduction, che in lingua italiana indicheremo col termine Interferenze Aliene (I. A.), abbiamo sentito il bisogno o meglio, la necessità di elaborare un protocollo di indagine sul fenomeno sopracitato che si distinguesse da altre metodologie più o meno valide.
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Quando cominciai a verificare la concretezza dei casi di abduction in Italia, cercai anche di accumulare prove oggettive della realtà di un fenomeno che si presentava come estremamente elusivo nei confronti dell’osservazione. Da una parte c’era la soggettività di chi raccontava ed evocava i suoi ricordi, dall’altra la mancanza di "prove oggettive". |
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Mi occupo di rapimenti alieni da ormai quasi quindici anni e mi sono anche reso conto che, accanto a reali situazioni di interferenza aliena, esiste un sottoprodotto di questo incredibile fenomeno. È, in effetti, vero che, in questi ultimi anni, la radio, la televisione, il cinema ed i giornali hanno pubblicizzato, tra l’altro nel peggiore dei modi, il problema alieno, e questo tipo di falsa informazione ha prodotto, nei mass-media, una certa idea che i rapimenti siano frutto di atteggiamenti schizoidi da parte di persone che hanno gravi problemi psichici. |
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Questo lavoro è scritto per coloro che vogliono addentrarsi nei meandri della pratica ipnologica applicata allo studio dei fenomeni di Abduction (Interferenze Aliene). Negli anni in cui ho affrontato lo studio delle potenzialità del metodo ipnotico, ho incontrato molte persone che praticavano, a vario titolo, l’ipnoterapia.
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Una delle armi in possesso dello studioso dei fenomeni legati alle interferenze aliene è la grafoanalisi. “Grafoanalisi” è un termine che ha sostituito il più popolare “grafologia” (che indica lo studio della scrittura come mezzo diagnostico), perché il termine grafologia appariva ad alcuni ricercatori troppo poco aulico. |
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Questo lavoro è indirizzato a chi conosce, almeno in parte, il fenomeno dell’interferenza aliena ed in particolare la fenomenologia delle abduction. Non è mia intenzione, ora, descrivere tale fenomeno dal punto di partenza: già molto è stato scritto per far capire che esso è reale… molto è stato detto sugli addotti e molto altro su come la nostra società spiega e giudica ufficialmente tale fenomeno. |