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La scena si svolge sempre nello stesso modo e viene sempre descritta con le stesse modalità procedurali. Il soggetto in ipnosi dice di essere in una stanza con dei macchinari particolari: l’alieno o gli alieni che lo accompagnano lo invitano ad entrare in un cilindro di materiale trasparente, una specie di doccia di quelle moderne che effettuano anche l’idromassaggio.
La luce della stanza è soffusa e sovente di colore blu intenso. Il soggetto posto in posizione verticale, si trova nudo in questa specie di grossa provetta trasparente quando ad un tratto del liquido viscoso sale dal basso. Il liquido esce da una grata posta sul pavimento di questa doccia e presto salirà fino a coprire totalmente l’addotto. In ipnosi questo è l’istante più drammatico in cui l’addotto racconta delle difficoltà che ha a respirare.
Emette forti colpi di tosse ma poi stranamente si rende conto di poter respirare anche sotto questo strano liquido. In quell’istante se invitate il soggetto a guardare alla sua sinistra, scoprirete che egli descrive un altro cilindro trasparente con dentro un liquido nel quale si sta formando qualcosa.. qualcosa che assomiglia a lui .. qualcosa che è uguale a lui: una copia di lui. In quell’istante il soggetto ha una crisi di panico e di personalità.
“Chi sono io? Si chiede. E chi è lui.. ma l’io vero sono io od è lui?”
Chiediamo al soggetto.. “Ma è proprio eguale a te?”
Chiediamo al soggetto.. “Ma è proprio eguale a te?”
“No lui non ha i piercing ... “ ci rispose un soggetto
“No lui non è vivo…” ci rispose un altro soggetto.
“No lui non è vivo…” ci rispose un altro soggetto.
La copia prende il nostro posto In innumerevoli racconti, espressione delle ipnosi regressive, ci troviamo di fronte a scene in cui una “nostra copia” prende il nostro posto. La cosa accade in due importanti momenti della adduzione: quando veniamo presi e quando veniamo riportati. Il soggetto è in ipnosi e descrive cosa succede..
“Siamo in macchina e guida lui ma ad un certo punto sembra tutto fermo. Lui non si muove più ed attorno a noi non si muove più niente. Io esco dalla automobile dal soffitto e mentre salgo vedo scendere degli alieni grigi, quelli piccoli con il cranio grande che portano una altra persona e la mettono al mio posto. E’ uguale a me .. ed io salgo verso l’alto…”
Oppure registriamo da un’altra ipnosi quello che succede quando il rapimento alieno termina e il contenitore originale viene riportato a casa.. La scena è la seguente. Il soggetto si trova ad entrare in camera sua dal soffitto accompagnato dai soliti piccoli grigi. La scena che vede dall’alto è la seguente. C’è un suo corpo a letto che dorme ed un suo corpo a lato del letto che attende. Si capisce che il corpo a letto è una sua copia mentre quello che è entrato in camera dal soffitto è l’originale che sta tornando.
La coscienza che in quel momento descrive la scena si trova fuori da tutti e due i corpi e dice di essere la parte vitale, quella che noi chiamiamo anima. Anima dice che non vuole entrare nel corpo a letto che dorme perché quello è buio e non è vivo. Poi scorge l’altro contenitore. “Quello si che è il mio corpo!” esclama.. “quello è colorato, l’altro è buio, è non vivo!” e subito dopo, la scena cambia di prospettiva. Siamo nel corpo del “colorato” che vede l’alter ego a letto che si alza. A questo punto c’è una strana scena.
Il soggetto che dormiva ed aveva indossato un pigiama, si spoglia e da il pigiama al copro originale il quale invece ha una tuta verde e la porge a colui che indossava il pigiama. Dopo lo scambio di vestiti il soggetto che prima era a letto con il pigiama ed ora indossa una tua verde, viene tirato su dal soffitto dagli esseri “grigi” che sono nella stanza ed il nostro contenitore “colorato” che ha reindossato il suo pigiama, va a letto e dorme.
Le nostre sedute di ipnosi sono piene di racconti in cui il soggetto vede se stesso che fa delle cose. Ultimamente ci capita di assistere alla ricostruzione di una scena in cui il soggetto addotto vede se stesso che di notte, vicino a casa sua, corre verso la macchina volante che lo riporterà via. Ma ben presto si rende conto di essere lui l’originale e l’altro la copia che, fino a quel momento, aveva preso il suo posto.
Così ci troviamo di fronte a soggetti che in alcuni momenti della loro esistenza non vengono riconosciuti dai loro più vicini parenti. Una figlia al telefono non viene riconosciuta dalla madre che dice.. “sei senza emozioni non ti riconosco.” Il soggetto addotto che non riconosce se stesso. E’ fisicamente differente, non ha più alcune cicatrici sul corpo che aveva fino al giorno prima e non ricorda momenti particolari della sua vita.
Commenti (6)
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|Registered |2009-07-18 21:12:19 matrixsistem
grande!!!meno male ke pensano ke sei matto hehehe intanto noi acquisiamo coscienza sempre di piu evvai!!!
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|Registered |2009-07-20 14:01:25 neoMolto, molto interessante! Da un pò di tempo sto leggendo "Alieni o Demoni"!: lavoro straordinario
Con sorpresa ho visto che tra le varie immagini presenti nel libro, vi è anche la "Creazione di Adamo" fig. 46. Cito tale capolavoro, presente nella Cappella Sistina, perchè pochi sanno che dietro a Dio (a destra)è stato dipinto in realtà il nostro cervello in sezione perfetta!! Lo scoprii nel 1997 durante un corso sulla comunicazione a Udine. Guarda il caso me lo ritrovo in un testo di Malanga!! Vorrei trovare altre immagini "nascoste" in dipinti del passato (ce ne sono sicuramente altre). Qualcuno conosce qualcosa? :?
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|Registered |2009-07-20 14:24:57 soulaMolto interessante... fantastico direi, anche se un'po mi spaventa tutto ciò. Il prossimo libro anche per me sarà l'Alieni o Demoni. Assolutamente. L'argomento è molto forte. Penso, che per le persone comuni è veramente una grande sorpresa e nello stesso tempo anche un grande passo verso una realtà sconosciuta.
Grazie Prof. Malanga per l'opportunità che ci regala condividendo il suo lavoro con noi!
Un saluto a tutti
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|Author |2009-07-22 21:08:17 indio
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|Author |2009-07-22 22:24:47 Thaleph
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|Registered |2009-08-03 18:45:30 elogiodellozioEssì, moooolto interessante! Giorni fa nel numero di luglio di Mente&Cervello leggevo un articolo intitolato "IL MISTERO DELLA DONNA ROBOT" e mi sono venuti i brividi...
in versione pillola sul sito de Le Scienze:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_mistero_della_d...
:eek
...sarà semplicemente un caso -speriamo- ma mi ricorda proprio qualcuno!!!
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